Pozzuoli meta ambita che andrebbe valorizzata

POZZUOLI – «L’occupazione degli alberghi nella zona flegrea nel “ponte di Ognissanti” è del 80 per cento, c’è una buona richiesta da parte di turisti stranieri e italiani», a dirlo il presidente Afat (Associazione Turistica Albergatori Flegrei) Gianmarco Nasti. Pozzuoli e Bacoli le mete più richieste sia per l’attracco di navi e traghetti sia per i vari siti archeologici presenti. «Le strutture stanno lavorando bene nonostante le difficoltà, i Campi Flegrei sono molto ambiti e le agenzie turistiche organizzano ottimi tour ma sono comunque penalizzati da alcuni fattori – spiega Nasti – in primis la situazione dei trasporti, la cumana e gli autobus completamente inaffidabili tanto da lasciare l’area flegrea isolata dal capoluogo campano. Inoltre scarsa è la fruibilità dei siti archeologici a causa dei brevi orari di apertura, il Castello di Baia aperto solo fino alle 14 e l’Anfiteatro Flavio fino alle 15».

PENALIZZATA – Nonostante i forti attrattori culturali, naturalistici e archeologici che offre l’area flegrea essa comunque resta svantaggiata soprattutto rispetto ai grossi centri cittadini. «Il turismo dei campi flegrei è aumentato – aggiunge il presidente Afat – rispetto allo scorso anno ma si tratta di un “turismo di passaggio”, i visitatori sostano al massimo una notte per poi imbarcarsi l’indomani per le isole, questo ovviamente sposta l’economia altrove. Inoltre, per lo più, sono visite individuali infatti la scarsa ricettività delle strutture è un altro problema, sono pochissimi gli alberghi che possono ospitare gruppi di 30 persone, questo fa sì che il tipo di flusso si sposti verso Napoli o Sorrento. Abbiamo delle bellezze che ci invidiano ma andrebbero maggiormente valorizzate».

NON CI SONO EVENTI SERALI – Sulla stessa lunghezza d’onda si pone il presidente associazione Nazionale Imprenditori d’albergo Confesercenti, Luigi Esposito che conferma il buon numero di visitatori che fa ben sperare per il prossimo ponte dell’Immacolata, unica nota dolente sostiene: «I turisti si lamentano per l’assenza di attività e svaghi serali tali da intrattenerli durante il loro soggiorno. Se si esclude il periodo estivo con sagre e feste di piazza e quello natalizio, durante la bassa stagione, nulla o poco viene offerto al visitatore che intende trascorrere qualche giorno nela nostra zona. Non è necessario spendere troppi soldi, basterebbe creare una rete tra i singoli operatori turistici, le associazioni di categoria e i Comuni per rendere l’area flegrea un polo turistico veramente appetibile».

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