Malviventi in azione durante furto al bar della stazione Eni di Lucrino

CAMPI FLEGREI –  Di solito agiscono in quattro. Mentre due ripuliscono il locale, altri due rimangono fuori: uno all’interno dell’auto pronto per ripartire, l’altro lungo la strada a fare da ”palo”. Agiscono nel cuore della notte.  Al minimo rumore o una luce in lontananza il faro avvisa gli altri due salgono in macchina, attendono il passaggio e poi riscendono. Riescono a sfondare porte in ferro e vetri blindati, calcolano il tempo che intercorre tra l’entrata in  funzione dell’allarme e l’arrivo dei vigilantes.  Le fasi sono velocissime, sembrano muoversi in maniera sincronizzata. Un copione di uno stesso film che le telecamere di bar e tabaccherie hanno raccontato più volte negli ultimi mesi nei Campi Flegrei.

SENSO DI IMPOTENZA –  La “mano” è dell’est europeo: slavi, albanesi, rumeni, polacchi. «Siamo arrivati al punto che preferiamo la rapina al furto visto che provoca meno danni. E’ l’inverosimile, ma è così» è la confessione shock di Giuseppe Salemme, titolare del bar-tabaccheria “Touch” in via Montenuovo Licola Patria, proprio di fronte all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. Nel suo locale ha installato 16 telecamere ma non sono bastate a fermare furti e rapine « Durante l’ultimo furto di notte mi sfondarono saracinesca e vetro blindato procurandomi danni per oltre 10mila euro ai quali va aggiunto il valore delle sigarette e dei gratta e vinci che portarono via – racconta Salemme –  Lavoro con la paura addosso. Non riesco a stare tranquillo specie quando di notte squilla il cellulare. Prima di entrare in macchina mi giro prima di entrare perchè ho sempre la sensazione di essere seguito da qualcuno. Sono molto teso perché si sta verificano quando accaduto nel 2010 Mi aspetto un furto o una rapina da un momento all’altro». 

Maurizio Buffardi, vittima di 10 tra rapine e furti

DEVASTATO 3 VOLTE IN 15 GIORNI –  A poche centinaia di metri, a Lucrino, c’è il bar della stazione di servizio Eni, fresco di cambio gestione. Qui nel mese di marzo per ben 3 volte in 15 giorni bande di malviventi hanno fatto irruzione di notte seminando devastazione (vedi fotogrammi). In un’occasione per entrare nel locale sfondarono addirittura un muro. «Non vivo più con quella tranquillità di una volta – racconta Francesco Aiello, titolare del bar – La notte metto il cellulare vicino al cuscino e nella mia stanza rimango acceso il pc dal quale vedo le immagini riprese dalle telecamere. Si può mica vivere così?» L’incubo di veder spuntare una pistola, la minaccia di consegnare l’incasso di una giornata di lavoro, l’ansia di essere chiamati nel cuore della notte e ricevere la notizia di un furto.

RECORD DI FURTI E RAPINE –  Timori, quelli di Giuseppe e Francesco, vissuti quotidianamente dalla stragrande maggioranza dei colleghi tabaccai, tra i quali c’è Maurizio Buffardi, 48 anni, da 10 titolare di una bar-tacchi in via Cuma a Bacoli. Detentore forse di un record, purtroppo negativo:  è stato vittima  finora di ben 10 tra furti e rapine. « Ormai ho perso il conto – dice sorridendo – Ho subito 7 rapine e 3 furti, l’ultimo fortunatamente conclusosi con degli arresti. Ne ho viste talmente tante che ormai ho imparato anche ad aprire le porte blindate. Purtroppo lo Stato si ricorda di noi solo quando le cose vanno bene. Nonostante il grande sforzo da parte delle forze dell’ordine chiediamo prevenzione, maggiori controlli specie nelle ore notturne perchè dalle 4 alle 6 accade veramente di tutto»

GENNARO DEL GIUDICE
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