POZZUOLI/QUARTO – E’ stata pubblicata la relazione della Direzione Investigativa Antimafia relativa al primo semestre del 2017. Secondo quanto riportato dagli investigatori della DIA a Pozzuoli e Quarto non si registrano variazioni degli assetti criminali, dove sono tuttora detenuti i capi e i reggenti dei clan Longobardi e Beneduce dopo gli arresti del maxi blitz “Iron Men” del novembre 2016 e l’arresto del boss Gennaro Longobardi avvenuto nel maggio dello scorso anno. La relazione non tiene conto dei mesi (da agosto a dicembre) che hanno visto l’affermazione del “boss fantasma” Carlo Avallone e del suo gruppo criminale, sgominati alla vigilia di Natale. Attualmente sul territorio restano pochi personaggi “minori” legati ai boss Gaetano Beneduce, Gennaro Longobardi e al Ras di Quarto, Salvatore Cerrone.

BACOLI E MONTE DI PROCIDA – Mentre a Bacoli e Monte di Procida -secondo la DIA- continua l’influenza della famiglia del bosso pentito Rosario Pariante, che da anni detiene la gestione delle attività criminali nei due comuni. In particolare gli uomini legati a Pariante sono impegnati nella gestione delle estorsioni e del traffico di sostanze stupefacenti.