Gennaro Dell'Aversana, ds della Puteolana

DELL’AVERSANA – In casa granata c’è rammarico, per quella che poteva essere una vittoria contro una squadra molto quotata qual è il MonosPolis di mister De Luca. Rammarico che si fonde con la rabbia dovuta all’ennesimo arbitraggio negativo, che ha privato la Puteolana di almeno un calcio di rigore. “Noi non siamo abituati a parlare male dell’arbitro – tuona il ds Dell’Aversana –  ma ci saranno sicuramente le immagini che testimonieranno il fatto che ci sono stati negati più di un calcio di rigore. Sono partite queste che possono essere decise da un singolo episodio e per la nostra squadra la vittoria sarebbe stata fondamentale. Per questo più che un punto guadagnato, sono due persi soprattutto se li consideriamo alla luce delle prossime partite, in cui andremo ad affrontare Nardò, Ischia, Pomigliano e Gladiator”. Dopo un inizio rallentato che è costato alla Puteolana il vantaggio del MonosPolis, la squadra ha saputo ben reagire trovando il pareggio a pochi minuti dalla fine del primo tempo e sfiorando il gol in altre occasioni. “Nei primi dieci minuti ci stavamo ben comportando, poi il MonosPolis con un’azione viziata da fuorigioco è passato in vantaggio. Successivamente abbiamo anche rischiato di subire il secondo gol, con la palla che per fortuna nostra è finita sul palo. La partita è stata molto vivace, combattuta su entrambi i fronti. Noi siamo venuti fuori alla grande, con il giusto spirito di motivazione e siamo riusciti a pervenire al pareggio con Loiacono, a cui si sono aggiunte altre azioni pericolose, come la mezza rovesciata di Murolo, che ci avrebbero consentito di passare in vantaggio”. Passando all’aspetto più prettamente tattico, nelle ultime quattro partite la retroguardia granata ha mostrato maggiore solidità subendo una sola rete. A centrocampo invece sono risultati importanti, soprattutto per la loro esperienza, gli innesti di Conte e dell’ultimo arrivato D’Agostino. Purtroppo il nostro maggior problema è quello degli under. Oggi abbiamo avuto una grossa perdita allo scadere della partita con D’Ascia, un 95’ prelevato dalla juniores che per noi è un calciatore fondamentale nel ruolo che occupa. Molto bene sia Conte che D’Agostino. Un giocatore quest’ultimo polivalente, infatti può ricoprire sia il ruolo di difensore centrale che di laterale di sinistra oltre a quello di interno di centrocampo. Si tratta di un calciatore navigato per queste categorie ed è chiaro che pur non essendo ancora al top della condizione fisica ci potrà dare una grossa mano”.

Claudio De Luca, allenatore del MonosPolis

DE LUCA – Sulla direzione arbitrale non le manda certo a dire anche il tecnico del MonosPolis Claudio De Luca. “La gestione della gara da parte dell’arbitro stava rischiando di innervosire troppo i giocatori. Difatti non ha mai ascoltato il suo assistente, addirittura per due o tre volte ha fatto esattamente il contrario. Sembrava che volesse rovinare la partita, per fortuna sia per noi che per gli avversari non è andato nessun calciatore fuori. Tant’è che nonostante alleni da sei anni – sottolinea De Luca – è stata la prima volta in cui sono stato espulso, senza che avessi detto niente di particolare. Alla fine dei conti il direttore di gara non era più in grado di gestire la partita, arbitrando male su entrambi i fronti”. Con il pareggio conquistato a Pozzuoli il MonosPolis raggiunge quota sette risultati utili consecutivi. Striscia positiva che però non rende soddisfatto il tecnico De Luca. “Abbiamo iniziato l’anno cosi come l’abbiamo terminato, perché se la palla colpita da Montaldi fosse entrata dentro piuttosto che andare sul palo, ci saremmo portati subito sul 0-2, chiudendo magari l’incontro. Su un campo non in condizioni eccezionali siamo stati un po’ penalizzati noi dal punto di vista tecnico, però fino all’ultimo minuto c’abbiamo creduto ed in effetti negli ultimi minuti di gioco, la rovesciata di Montaldi stava per entrare in porta ma è stata  salvata sulla linea. Non ci accontentiamo certo di questo pareggio e nelle prossime partite cercheremo di ottenere sempre i tre punti”.

GENNARO VOLPE