Corrado Sorrentino, tecnico della Puteolana

SORRENTINO  – «È indegno, indecoroso – esordisce così un furioso mister Sorrentino. Il pubblico di Pozzuoli, i giocatori e la società non meritano assolutamente questo trattamento. Oggi sono veramente stufo – sottolinea il mister dei granata – ed utilizzare il termine scandaloso per quello che è successo è un eufemismo. È successo tutto davanti a me. Ho sentito che l’assistente ha detto più volte all’arbitro: no, non è stato ammonito! (riferendosi al centrocampista granata Conte poi espulso ingiustamente). Lo stesso mister Campilongo è entrato in campo, per evidenziare all’arbitro che stava sbagliando. L’Ischia avrebbe forse vinto lo stesso ma non in questo modo. Onestamente mi sono vergognato di essere arbitrato da un arbitro del genere». E a ben vedere tutto il pubblico puteolano può recriminare per una serie di arbitraggi che sono stati per il più delle volte al di sotto della mediocrità. Passando poi a quello che è stato l’incontro mister Sorrentino sottolinea la buona prestazione dei suoi ragazzi. «Al cospetto di una squadra che costa venti volte la nostra, non abbiamo assolutamente sfigurato. Dal punto di vista del gioco, se si va ad analizzare la partita, tutta questa differenza non l’ho vista. Purtroppo poi l’espulsione di Conte mi ha creato dei problemi perché avevo in mente di apportare qualche altro aggiustamento alla squadra». Proprio nelle ultime partite la squadra pur costruendo molto ha dimostrato poca incisività in attacco. «L’assenza di Letizia nell’ultimo mese si è fatta sentire. La gara di oggi non fa testo, perché rientrava dopo un mese di stop dando comunque il massimo. Sta di fatto che il campo non ci permette di fare determinate cose che proviamo sul sintetico dove ci alleniamo». Nota positiva il 95’ D’Ascia che è stato per mister Sorrentino il miglior in campo. Ancora una volta ha dimostrato di poter far parte a pieno titolo della prima squadra.

Salvatore Campilongo, allenatore dell'Ischia

CAMPILONGO – Un’Ischia quella vista al Conte che ha saputo capitalizzare al massimo le poche occasioni avute nell’incontro. «L’Ischia – evidenzia Campilongo – è stata molto concreta, cattiva sotto l’aspetto dinamico e della prestazione pur non essendo bellissima. Ha giocato come  la Puteolana. Si è immedesimata nel suo gioco ed in quelle che erano le condizioni del campo. Questo per me è molto importante perché significa che non sappiamo solo giocare a calcio ma delle volte quando ci vuole la prestazione maschia siamo pronti anche a quello». Sin da inizio gara la formazione isolana guidata dall’ex granata Sasà Campilongo, ha saputo non giocare la palla a terra, provando  in più di un occasione dei lanci lunghi date le condizioni del campo di gioco. “Già conoscevo lo stato del terreno di gioco dato che sono venuto a vedere la partita con il Matera. Ho detto ai miei giocatori di cercare gli spazi lunghi, in modo tale che gli attaccanti esterni potessero scaricare palla sui centrocampisti al fine di rifornire gli attaccanti. Su un campo così, dove è difficile fare anche uno stop diventa difficile giocare a calcio. Ma non solo per me ma anche per la Puteolana che è una squadra abbastanza tecnica». Un ritorno a Pozzuoli per Campilongo, che con la casacca granata ha terminato la sua carriera da calciatore vincendo il campionato di serie D 99/00. Sulle probabilità di salvezza dei diavoli rossi, senza passare dalla lotteria dei play-out, Campilongo sembra non avere dubbi. «Al di là del fatto che la Puteolana ha dovuto fare a meno per diverso tempo di Letizia che è per loro un giocatore fondamentale, penso che se la Puteolana metterà questo spirito non avrà problemi a salvarsi perché specialmente in casa è una squadra molto dinamica e ben preparata.

GENNARO VOLPE