Il Presidente granata Francesco Di Marino

POZZUOLI – La Puteolana 1902 Internapoli è molto delusa e infastidita dopo l’ennesimo divieto di trasferta, imposto dagli organi competenti, ai propri sostenitori per la gara di domenica 14 ottobre contro il Taranto. “E’ dall’inizio della stagione che ai nostri tifosi non è consentito di seguirci in trasferta e tutto ciò mi sembra assurdo tanto più che si tratta di una tifoseria non esagitata che non ha commesso nulla di eccessivo e di grave e che manca da diversi anni nel panorama calcistico nazionale – afferma il presidente Franco Di Marino -. Non è possibile che i tifosi delle squadre ospiti non possono venire a Pozzuoli a seguire la loro formazione e che i nostri tifosi al contrario non possono farlo con la loro squadra del cuore in trasferta. Adesso basta! Perchè tutto questo mi sembra un disegno che voglia distruggere gli sforzi e il progetto che la nostra società sta portando avanti per far rinascere il calcio che conta a Pozzuoli. Il divieto imposto per i tifosi della Puteolana contro quelli del Taranto è un paradosso e non  è ammissibile visto che si tratta di due tifoserie tra l’altro gemellate e che la storia racconta che negli anni tra di loro non c’è stato mai nulla – continua il massimo dirigente granata -. Queste imposizioni nei confronti della Puteolana e dei nostri tifosi sono un offesa nei confronti della città di Pozzuoli che non merita.
APPELLO AL SINDACO – Credo che anche le istituzioni locali a questo punto debbano farsi sentire perchè chi sta facendo tutto questo non vuole bene nè alla Puteolana e nè tantomeno alla città di Pozzuoli. Chiediamo pertanto che venga rivisto il divieto imposto ai nostri tifosi per la gara contro il Taranto, così come pubblicamente chiedo al sindaco, Vincenzo Figliolia, che intervenga lui in prima persona, essendo il primo cittadino, per tutelare l’immagine della città di Pozzuoli che in questo modo viene infangata da un offesa che appare totalmente gratuita facendola apparire all’esterno e al resto d’Italia come una tifoseria violenta cosa assolutamente non vera”.