Sui piedi di Letizia la migliore occasione della Puteolana

POMIGLIANO D’ARCO – Uno 0 – 0 tra due squadre che per lunghi tratti della gara hanno deciso di non farsi male e rimandare i conti salvezza successivamente. Poche emozioni eccezion fatta per alcuni lampi nella ripresa e per un finale di gara con i padroni di casa che hanno spinto all’inverosimile. La Puteolana arrivava alle falde del Vesuvio un po’ incerottata con Ciccarelli indisponibile e Napolitano con un problema muscolare solo in panchina, oltre a Conte squalificato dopo l’espulsione beffa di sabato scorso contro l’Ischia.

IL PRIMO TEMPO – La prima frazione di gara vive di poche emozioni eccezion fatta per una mischia, in area puteolana, risolta sulla linea di porta di Sabia ed un colpo di testa di Signore di poco a lato. Il Pomigliano gestisce la gara senza alzare i ritmi, mentre la Puteolana non riesce a fare la gara che vorrebbe, complice anche l’assenza di Napolitano che spesso è fonte di ispirazione per il gioco degli uomini di mister Sorrentino. Il Pomigliano dal canto suo sa che queste sono gare da vincere ma che contemporaneamente non può sciupare il prezioso + 2 in classifica sui puteolani.

LA RIPRESA – La seconda frazione vive di qualche emozione in più che sono rappresentate dai due legni, colpiti uno per parte. Prima Letizia al 14′ semina il panico nella difesa dei padroni di casa e colpisce il palo interno a portiere battuto. È De Rosa, poi, a replicare 10′ dopo Letizia con un tiro da centro area che colpisce il palo. Qui inizia l’assedio del Pomigliano che si concretizza con due mischie furibonde che solo un prodigioso Alcolino riesce a neutralizzare e a garantire ai suoi il pareggio.

UN PUNTO D’ORO? – Lo scontro diretto di Pomigliano per molti era da vincere, ma uscire indenni da una trasferta del genere può essere un buon risultato. Delle dirette concorrenti vince solo il Brindisi, che tutto sommato è un buon risultato perché fa aumentare il vantaggio sul Grottaglie e 9 punti. Sabato al Conte c’è il Gladiator occorre fare risultato tra le mura amiche prima della sosta in vista del Viareggio.

ANGELO GRECO