Il patron Di Marino, batte cassa con l'amministrazione

POZZUOLI – Dopo il misero punto nelle ultime 4 gare la neo nata Puteolana sta passando il momento più difficile, nella sua pur breve vita. Silenzio stampa per squadra e allenatore, classico rimedio per tenere la squadra lontana dalle critiche e dalle pressioni, di una piazza che che ha mostrato fiducia ed affetto ma che nelle ultime settimane inizia ad aver paura di trovarsi difronte ad una nuova beffa. Il presidente granata non nasconde il momento difficile, ma traccia anche la via per uscirne presto. una via che passa inevitabilmente dall’arrivo di rinforzi, puntelli ad una rosa che il presidente avrebbe già in mente se non addirittura in mano che però non arriveranno se prima non verranno mantenute le promesse fatte dall’amministrazione.
DI MARINO – Sponsorizzazioni ed aiuti esterni che non sono ancora arrivati: «La sconfitta contro il Fortis Trani è davvero dura da digerire perchè credo che per i legni colpiti e i due rigori meritavamo almeno il pareggio. Di comune accordo con il mister e con la squadra abbiamo deciso il silenzio stampa visto il delicato momento. Al di là dell’aspetto tecnico sappiamo che questa formazione va rafforzata e personalmente ho già pronti le persone che possono rinforzare l’organico ma senza gli aiuti promessi dalla città di Pozzuoli io da solo non posso farcela. Per questo motivo occorre che i tifosi ci stiano vicino e che la città di Pozzuoli dia realmente il suo contributo come promesso alla vigilia».
UN ATTACCANTE – Chiaro l’appello del presidente, c’è bisogno di quelle sponsorizzazioni che possano permettere l’ingaggio di innesti di qualità tali da risollevare le sorti della squadra. La situazione non è certo disperata, ma il pericolo che si possa entrare in un circolo vizioso che deprima tutti c’è. Cosa manca a questa squadra? Una punta di peso, quella punta che non solo permetta a Letizia di esprimere tutto il suo potenziale ma che possa anche con un guizzo raddrizzare partite storte, squadre non più forti della Puteolana stanno “galleggiando” grazie a punte di peso, La Cava per il Pomigliano e Majella per in Nardò sono l’ancora di salvezza per due squadre che a Pozzuoli hanno perso ma che oggi viaggiano meglio dei granata di Sorrentino.
UN CENTROCAMPISTA – Ai granata non manca solo una punta, manca anche un centrocampista capace di impostare gioco è tenere la squadra corta. È apparso chiaro che nel match contro il Trani, specie nella ripresa, centrocampo e attacco erano spaccatissimi, di frequente si è vista la punta venirsi a prendere la palla sulla trequarti e partire da fermo, abbassando in questa maniera il livello di pericolosità. Per tutti gli ultimi 45 minuti non si è vista mai una punta, od un centrocampista, messo in grado di attaccare lo spazio, tutte le azioni pericolose sono arrivate da tiri dalla distanza e da spunti personali. Capitolo difesa, Signore e Luongo formano una coppia ben assortita, daltro canto canto nelle ultime gare Sorrentino ha deciso di puntare su Imbriaco, a Taranto in luogo di Luongo e con il Trani al posto di Signore spostato a sinistra. Sulle fasce Errico a sinistra da una certa sicurezza a destra invece dopo l’infortunio di Di Domenico si sta ancora cercando la giusta soluzione, si potrebbe pensare ad un intervento anche quella zona del campo, ma non pare che sia urgentissimo intervenire. Il campionato di serie D è terribilmente lungo, hai smepre il tempo per riprenderti, ma se non non sei inj grado di invertire la rotta può essere un lunghissimo calvario.

ANGELO GRECO