Una delegazione fuori uno dei principali monumenti di Bucarest

BUCAREST – Neppure i romeni se l’aspettavano. Nella prima mattinata di mercoledì 25 una autentica ma imprevista tormenta di neve ha letteralmente sepolto le strade di Bucarest e del suggestivo piccolo centro di Mogosoaia dov’è ubicato il Centro Tecnico Federale Rumeno (un po’ in piccolo quello che è Coverciano per le Nazionali di Calcio italiane). L’inaccessibilità ha reso inutile anche la prudenza di aver programmato la gara su uno dei tre campi in erba artificiale di nuovissima generazione con tribuna che si affaccia su due dei tre terreni di gioco. D’altra parte se per la prima gara, quella di martedì, il campo era stato tranquillamente spalato, l’abbondante nevicata di poche ore prima di mezzogiorno – orario stabilito per la seconda partita – non avrebbe potuto mai consentire una regolare disputa dell’evento tanto atteso dai giovani campani e rumeni. Quest l’aspetto straordinario che appartiene all’imponderabile. Mentre scriviamo, nevica ancora ed è prevista una nevicata continua per altre 24 ore.
STUPORE ANCHE TRA I RUMENI – Vasile (Basilio) Filimon, cordialissimo ospite della Federazione Rumena, che non è potuto neppure uscire dalla sua abitazione, ha commentato telefonicamente: “una inclemenza così non la ricordavo neppure io che non sono più giovane”. Si son vissute ore di trepida attesa, per la partenza in aereo per il rientro a Napoli… Resterà comunque per i 22 convocati che hanno rappresentato l’intera Regione, per i Tecnici e per i Dirigenti al seguito una esperienza sportiva di prim’ordine (il confronto con una Nazionale U18 che si sarebbe ripetuto il mercoledì). Quel che più conta è che i ragazzi hanno avuto l’opportunità di una crescita anche sotto il profilo della personalità e non solo in ambito sportivo. Per non pochi di essi è stato il primo viaggio all’estero, in aereo e in una comitiva regolata da una giusta disciplina, quella che non può mancare se si punta a risultati positivi. Anche l’aver vissuto per tre giorni in un centro tecnico federale (ad esempio con sauna, piscina riscaldata, palestra che hanno sostituito la seconda gara) rappresenta un momento nuovo, un’esperienza proficua. Il Comitato Campania ovviamente ha seguito con i suoi vertici, l’avvocato Salvatore Colonna, Enzo Pastore e Ciro Cimmino la “spedizione” a Bucarest. Tra l’altro non è mancata la fase protocollare dell’incontro pre-gara, cordialissimo ed amicale, tra le due delegazioni. E’ agevole intuire quale importanza di strategia politica-sportiva possa rivestire un evento del genere. Se non ci saranno problemi ci sarà il replay a parti invertite a fine febbraio, questa volta con la doppia gara, non essendo ipotizzabile la neve dalle nostre parti. Si faceva cenno che l’esperienza è stata – neve a parte – utilissima anche per i tecnici della Rappresentativa Campana, peraltro anch’essi tutt’altro che insensibili alle motivazioni di ordine sociale, culturale e di crescita psicologica degli atleti (un solo esempio: la visita, sia pure fugace, al famoso Palazzo del Popolo di Nicolae Ceaucescu). Mr Enzo Potenza e il suo staff (Mr. Daniele Serappo, Mr. Michele Accarino, Mr. Antonio Ruggiero, il Dott. Sergio Sorrentino, il Fisioterapista Dr. Tullio Laconi, il Team Manager Dr. Marco Dello Russo) nonché Antonio Accarino, responsabile della logistica e magazziniere storico delle Rappresentative Regionali, si sono dichiarati comunque contenti di aver affrontato questa affascinante trasferta a Bucarest. “Anche le difficoltà temprano” ha affermato l’Avvocato Colonna.

CS