Giacomo Pettinicchio, allenatore del Taranto

SORRENTINO – Quattro sono i punti conquistati nelle ultime due partite dai ragazzi di mister Sorrentino contro quelle che sono due dirette concorrenti per la salvezza. Sorrentino che comunque non nasconde un pizzico di rammarico per non essere riuscito a portare in porto quella che sarebbe stata una vittoria fondamentale. “Per capitalizzare al meglio i tre punti conquistati domenica scorsa a Francavilla, c’era bisogno di una vittoria – evidenzia il tecnico dei granata. Il risultato è stato estremamente condizionato da quelle che sono le condizioni del terreno di gioco. Purtroppo il campo non ci permette di giocare – sottolinea Sorrentino. Si mette palla avanti e si gioca sull’errore dell’avversario e per questo si fa dura per una squadra come la nostra che deve vincere le partite. Alla fine dei conti lo sappiamo che siamo destinati a soffrire”. Mister Sorrentino che per conquistare l’intera posta in palio ha provato nella ripresa un attacco inedito composto da Lepre, Murolo, Letizia e Borrelli. “Con questo modo di giocare si può rischiare qualcosa ma ho cercato di allargare il gioco con Lepre e Murolo sugli esterni tenendo Letizia e Borelli al centro”. Domenica la Puteolana è attesa a Trani da un’ importantissima sfida salvezza. Granata che comunque non dovranno di certo farsi condizionare dall’attuale posizione della formazione Tranese. “Ciò non dovrà assolutamente accadere anche se ci arriviamo con una situazione un po’ particolare frutto della squalifica di Napolitano e Murolo” conclude Sorrentino.

Marco Riccio, attaccante della Puteolana

PETTINICCHIO – Taranto che continua la sua striscia di risultati utili consecutivi, iniziata con la vittoria in quel di Foggia alla ventesima giornata. “Quello conquistato è un punto guadagnato che muove la classifica e ci consente di continuare questa serie positiva, dandoci la possibilità di arrivare lanciati al nostro prossimo impegno casalingo con il Potenza – afferma Pettinicchio. Sono contento per come la squadra ha tenuto il campo, che è risultato essere difficile sia per le cattive condizioni del terreno di gioco che per il vento che spingeva abbastanza forte. Qualcosa in più forse potevamo portarla via ma ci sono stati ottimi interventi del loro portiere, però posso ritenermi lo stesso soddisfatto della prestazione dei ragazzi”. Match che per larghi tratti è stato condizionato da una fase di studio tra le due squadre. “Possono venir fuori partite un po’ contratte quando si incontrano squadre che come la nostra hanno bisogno di punti. Forse noi abbiamo tentato più della Puteolana di giocare la palla a terra mentre loro hanno impostato un po’ di più con delle palle lunghe, il che ha determinato alla fine questo risultato di pareggio”.

Fabrizio Nardoni, presidente del Taranto

RICCIO – Il buon momento di forma che sta attraversando Marco Riccio, gli ha consentito nelle ultime due partite di scalzare Luca Borrelli in quelle che sono le scelte di mister Sorrentino per il partner d’attacco di Letizia. Riccio che comunque nutre rispetto per il suo compagno di squadra. “Borrelli è un ottimo giocatore. Sono contento se ci alterniamo, basti pensare che ha dato una mano domenica scorsa nel realizzare il gol della vittoria a Francavilla”. Riccio che nello scorso campionato con la maglia dell’Hyria Nola si è fermato a quattro centri realizzati in diciannove partite. Con la stagione in corso che riserva ancora diverse partite, l’obiettivo che si pone Riccio è proprio quello di migliorare ciò che è stato e che il suo attuale score. “Cerco di migliorarmi giorno per giorno, con la speranza che i miei gol possano essere importanti per la salvezza, da raggiungere nel più breve tempo possibile”.

NARDONI – In sala stampa incontriamo il presidente della compagine tarantina Fabrizio Nardoni. La società da lui capeggiata ha saputo rilanciare il calcio nella città di Taranto a seguito del fallimento che ha coinvolto la precedente società, dopo l’ultimo anno trascorso tra i professionisti in serie C1. “Abbiamo costruito questa squadra in pochissimi giorni perché abbiamo pagato il Lodo Petrucci poco prima di quelli che erano i termini di scadenza. Ci siamo affidati inizialmente a soggetti che però non ci hanno dato le garanzie richieste, per cui in corso d’opera siamo stati costretti a sostituire quasi tutta la squadra e l’allenatore, con aggravi dal punto di vista economico. In questa fase finalmente la squadra ha cominciato a girare portandosi in una zona più tranquilla di classifica. Per l’anno prossimo ci sono dei progetti per poter uscire da questa categoria ed attualmente già se ne sta parlando assieme ai trenta soci che rappresento”.

GENNARO VOLPE