di Angelo Greco

La Puteolana 1902 prima della Turris

POZZUOLI – Puteolana – Brindisi, una gara mai banale ogni volta che si ripropone, nasconde sempre significati e sentenze importanti dallo spareggio di Cosenza, nel giugno del 1990, che con la tripletta di Lunerti consentì ai granata di restare C/1, al pareggio che lo scorso anno decretò la salvezza della squadra, allora allenata da Corrado Sorrentino. Domenica in terra pugliese nessun verdetto inappellabile ma comunque una gara che potrebbe essere il viatico di un’intera stagione. La troupe di Potenza, che sabato ha subito la prima sconfitta dopo 10 risultati utili consecutivi, è chiamata alla reazione, in primo luogo per dimostrare che la Turris è stata solo un incidente di percorso, poi per riprendere la corsa verso le zone più calme della classifica.

 

TUTTI A DISPOSIZIONE – La Puteolana deve dimostrare di essere una squadra di valore, che non merita i bassifondi della classifica, per fare ciò è necessaria una grande prestazione a Brindisi. Anche lo scorso anno i granata chiusero l’anno solare contro i pugliesi, ma a campi invertiti. Nessun problema di formazione per mister Potenza che potrà contare su tutti gli effettivi a disposizione, solo la caviglia di Despucches desta ancora qualche problema ma siamo solo a mercoledì e tempo di recuperare ce ne è. Il ritorno di Salvati, presumibilmente a centrocampo, dovrebbe ridare quel fosforo al centro nevralgico del gioco che pare essere mancato sabato contro la Turris. Da decidere chi gli farà posto tra Visciano e Napolitano, l’ex Turris contro i corallini è apparso in gran forma risultando alla fine il migliore in campo dei suoi. Napolitano dal canto suo dà quel quid in più in imprevedibilità offensiva, specie con i suoi tiri dalla distanza.

 

ATTACCO POCO PROLIFICO – Dalla trasferta pugliese, e da tutto il proseguo del torneo, si aspetta che il “trio delle meraviglie” inizi a regalare emozioni ai tifosi granata. L’attacco della Puteolana che per molti è stellare resta il fanalino di coda in termini di realizzazioni, solo 11 in 15 gare. Pignalosa dal canto suo ha siglato una rete in due gare. Impossibile dare un giudizio ora, qualcosina in più si attende forse da Manco e Pastore che non stanno certo deludendo ma nemmeno infiammando la piazza. Pignalosa- Manco-Pastore è un trio che in serie D in pochi possono permettersi. E’ lecito che i tifosi si aspettino qualcosa in più, in termini di spettacolo e realizzazioni. Da Brindisi in poi c’è molto tempo per regalare gol ed emozioni ai tifosi granata.