CALCIO – Senza prendere per ora in considerazione l’Internapoli – Puteolana, a campionati terminati andiamo a vedere le prospettive per il prossimo anno del calcio flegreo.

LA SIBILLA – Dopo la retrocessione in Eccellenza cerca di ritrovarsi. Nelle scorse settimane si erano rincorse voci su un possibile passo indietro della società, voci però smentite prontamente. La proprietà non ha ancora rinunciato alla speranze di disputare un nuovo campionato di serie D, non attraverso il ripescaggio, al quale non ha diritto avendone già usufruito di uno due anni fa, ma magari acquisendo un titolo sportivo. Quello che pare certo è che il prossimo allenatore non sarà Carannante, che seppur dovesse restare all’ombra del Castello di Baia, potrebbe farlo da dirigente e non da trainer.

MONTE DI PROCIDA E QUARTO – Naviga in brutte acque il Monte di Procida, che dopo la pur buona annata vive la difficoltà di una proprietà che pare aver ammainato bandiera bianca. Di pochi giorni fa le dimissioni del Presidente Marasco, da vedere se sono un atto simbolico per attirare su di se le attenzioni dell’imprenditoria locale e del Comune oppure davvero siamo di fronte ad una svolta epocale nella storia del calcio a Monte di Procida. Una situazione da risolvere in tempi brevi per non assistere al fuggi fuggi generale, con mister Ambrosino in testa, che ha voglia di confrontorsi con la serie D. Retrocesso dall’Eccellenza alla Promozione il Quarto spera in un ripescaggio, al quale avrebbe pieno diritto per aver militato in serie D pochi annate fa e non aver mai usufruito del “jolly” ripescaggio, da vedere da solidità della società.

PUTEOLANA 1909 – Resta in Promozione la Puteolana 1909, il progetto dei giovani granata va avanti, ma il condottiero sarà diverso. Mister Perna ha deciso di non continuare la sua esperienza con i diavoli rossi di Toiano, per lui già c’è una panchina in eccellenza, ad attenderlo il San Giorgio, completato così il doppio salto di categoria in due anni. A Guidare la “909” sarà con ogni probabilità Coppa, per la continuazione di un progetto all’insegna dei giovani.

RIONE TERRA – Il Rione Terra pensa seriamente al salto di categoria attraverso l’acquisizione di un titolo, è questo il desiderio del patron e presidente Sergio Di Bonito, che sta già riorganizzando l’assetto societario per il grande passo. La cosa più complicata per la compagine azzurra sarà dotarsi di “under” di livello, vera chiave di volta della categoria superiore. Saranno le prossime settimane a dirci di più sul futuro del calcio flegreo.

ANGELO GRECO