Il tavolo della conferenza stampa

POZZUOLI –  Nel nome di Franco Serrapica. La presentazione del progetto Puteolana-Internapoli si trasforma nella giornata della memoria. A bella posta c’è la nuova maglia: granata con bordi azzurri. A moderare la conferenza stampa c’è il giornalista Pasquale Guardascione che apre l’happening al Palazzo Toledo, in ricordo del tifoso dal vocabolo gentile, come amavamo narrarlo. Franco vive, nella memoria dei tifosi granata, e dei tanti appassionati. “E’ una data importante, un progetto nato per caso quattro mesi fa: oggi il pensiero di noi tutti è per Franco Serrapica, è come se fosse qui in mezzo a noi”. Applausi e lacrime, al palazzo Toledo. Guardascione è al centro del tavolo; alla sua sinistra si accomodano il vicepresidente Roberto Righetti e l’assessore allo sport Franco Fumo, in rappresentanza di tutta l’amministrazione comunale e del sindaco Vincenzo Figliolia, oberato di impegni, che Fumo definisce “un tifoso della Puteolana. E l’ha dimostrato con i fatti”.

Vice presdente Roberto Righetti

AMARCORD – Alla destra di Guardascione si accomodano il presidente Francesco Di Marino, l’allenatore Corrado Sorrentino e l’addetto al marketing Guido Martiello. In sala si scorgono i consiglieri comunali Buono, Caiazzo, Di Bonito e Manzoni. C’è spazio anche per lo storico del calcio a Pozzuoli, il giornalista Gennaro Gaudino, almanacco vivente della storia del calcio dalle tinte granata dal 1902 ad oggi. Gaudino ricorda le 18 presenze del Sorrentino calciatore della Puteolana, nel ’94. “Da allenatore avrà sicuramente la stessa grinta che mostrava da calciatore”, sorride Gaudino. Patron Di Marino chiede a Gaudino il giorno gradito dai tifosi storici per giocare le gare interne al “Domenico Conte”. Ecco il Gaudino pensiero: “se c’è la Puteolana il mio unico giorno di festa è il 25 dicembre. Il vero tifoso della Puteolana segue solo i granata, quindi a mio modesto avviso è opportuno giocare la domenica pomeriggio. Sosterremo la squadra come abbiamo sempre fatto. La garanzia della puteolanità della squadra sta nella presenza in società di Roberto Righetti, che di laziale ha solo la dizione, per il resto è un puteolano doc. Siamo felici che mai come questa volta abbiamo dalla nostra parte l’appoggio concreto dell’amministrazione comunale.”.

LA PROPOSTA: GIOCARE IL SABATO – L’assessore Fumo  però suggerisce che “visti i tempi che corrono, con le tante partite che si giocano in diretta tv, sarebbe opportuno giocare al sabato”. Il nuovo sodalizio granata comunque, in tal senso, ha deciso che a breve farà partire un sondaggio sul web, nel rinnovato sito dell’ormai ex società partenopea. “Abbiamo chiesto tre garanzie per sposare il progetto Puteolana-Internapoli. Il nome Puteolana, la maglietta granata che è un simbolo del calcio a Pozzuoli, e la sede a Pozzuoli. Abbiamo chiesto, inoltre, di guardare ai calciatori puteolani che tanto fanno bene in giro per l’Italia”, analizza Fumo, ex “bandiera” della Puteolana, e figlio di Nicola, asso della Bagnolese, che a Pozzuoli racimolò un’unica presenza con i diavoli rossi. “Nel comprensorio ci sono vivaio di tutto rispetto.

SALVARE LA PUTEOLANA – L’idea è di una fitta collaborazione con i settori giovanili della Puteolana 1909 della famiglia Fiore, del Monteruscello della famiglia Ruta, e della Juve Domizia di Gennaro Di Razza. – spiega Roberto Righetti – Siamo pronti ad una collaborazione perché una squadra in serie D può rappresentare un trampolino di lancio importante per i prospetti della zona. I grandi nomi? Non è il momento delle spese folli. Il nostro obiettivo è far si che la Puteolana non scompari più”, applausi in sala a questo punto per il trade union tra il gruppo Internapoli e la città di Pozzuoli.

Il presidente Francesco Di Marino

IL PRESIDENTE –  “Il battesimo del sindaco è stato la condizione necessaria per iniziare il progetto a Pozzuoli. – mette in chiaro il presidente Di Marino – Per 22 anni abbiamo fatto calcio senza pubblico, ora siamo stimolati dal farlo in una grande piazza del calcio meridionale. Puntiamo sui giovani. Posso promettere una salvezza tranquilla e una società che manterrà tutti i suoi impegni come ha sempre fatto. Prenderemo calciatori affamati. In sala ci sono Signore e capitan Liccardi (ex della Fc Puteolana 1902). Avremo gente motivata come loro. Vivremo Pozzuoli nel quotidiano”. Al servizio di mister Sorrentino che è molto motivato, chiaramente. “A Pozzuoli ci ho giocato. Mi definisco un amante del campo, un uomo di campo. Del campo non ho paura. Sarà un anno difficile ma non ho paura. Con i fatti voglio dimostrare d’essere all’altezza di una grande piazza quale è quella puteolana. Vivremo la Città, sette giorni su sette, come dice il nostro presidente”.

ACQUISTI –  In arrivo intanto c’è un rinforzo puteolano ed ex della Puteolana quale Luigi Artiaco, reduce dalla proficua esperienza a Trani. In attacco è gettonato il nome dell’ex della Sibilla Pastore, inoltre. “Prenderemo un portiere, un difensore, un centrocampista e un attaccante, che andranno ad aggiungersi al gruppo dei confermati. Sono abituato ad alzare l’asticella. Spero di andare oltre l’obiettivo minimo della salvezza senza passare dai play out”. La squadra inizierà i lavori precampionato il 23 luglio. La campagna abbonamenti, invece, “inizierà la prossima settimana”, annuncia Guido Martiello che poi aggiunge che “la squadra sarà presentata alla cittadinanza prima dell’inizio del campionato”.

Mister Corrado Sorrentino

IL SETTORE GIOVANILE – Enzo Testa, ex allenatore della Puteolana, negli anni Novanta, è il responsabile del vivaio. L’allenatore della Juniors nazionale è Galdo, ex tecnico del Quarto.,

IL “CONTE” DEL FUTURO“C’è qualcosa da rivedere in merito al terreno di gioco, – confessa l’assessore allo sport Franco Fumo – l’idea è di applicare il cosiddetto sintetico per un utilizzo quotidiano dell’impianto cittadino”. L’amministrazione comunale, comunque, è disposta ad offrire alla “resuscitata” Puteolana, un’area sportiva in disuso a Monterusciello.

LA PROPOSTA – cronaca flegrea.it in ricordo di Franco Serrapica. Da Lassù avrà esultato per il ritorno della Puteolana. Ora il tifoso-immortale attende che alle buone premesse ci saranno poi i cosiddetti fatti. I membri della nostra redazione sportiva così hanno chiesto all’assessore allo sport la possibilità di ricordare Franco Serrapica formalmente al “Domenico Conte”. La “gradinata Serrapica”, quella scoperta, dove il presidente del Cuore Granata sapeva inculcare un modo di tifare sano. “Serrapica deve essere ricordato come un esempio  di aggregazione e amore per lo sport. Il calcio ha un potere straordinario. Riesce ad unire persone di diverso ceto sociale, credo politico, religione e razza.  Come per il grandissimo e compianto sportivo puteolano Enzo D’Angelo per intitolare piazze, strade o impianti, bisogna fare i conti con le leggi in materia. Studieremo sicuramente il da farsi”.

ANTONIO RUSSO
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