Lo stadio Tony Chiovato, anche attorno allo stadio ruota il destino della Sibilla

BACOLI – Mentre 3 estati fa la Sibilla allestiva una squadra da sogno pronta a fare sfracelli in D, oggi la compagine bacolese rischia addirittura di non iscriversi al campionato di Eccellenza. Dunque, nuvole nerissime si addensano sul futuro della Sibilla Bacoli. Sebbene manchino da mesi notizie ufficiali sul destino degli azzurri ciò che trapela dall’ambiente bacolese è decisamente negativo. Ad oggi è a rischio la sopravvivenza della squadra cara alla famiglia Borredon, anche la stessa iscrizione al prossimo campionato di Eccellenza è a forte rischio.

I NODI – Dopo la seconda parte d campionato a dir poco tribolata, culminata con l’esilio dal Chiovato, si era subito parlato di cordate pronte a dare man forte o a sostituire la famiglia Borredon alla guida della Sibilla. Le trattative proseguono ma gli esiti sono tutt’altro che scontati. Il nodo è sempre lo stesso: il “Tony Chiovato”, se non si ha la garanzia di giocare (e soprattutto di allenarsi), all’ombra del Castello di Baia, nessuno si sente pronto ad investire sulla Sibilla. Intanto i tempi si restringono con i termini per l’iscrizione che scadono il 16 luglio. A questo punto, non è da escludere la possibilità che il titolo possa essere trasferito altrove (senza il cambio di denominazione, per il quale i tempi sono già scaduti).

TRE ANNI FA SI SFIORAVA LA “C” – Ad oggi il debito che la Sibilla ha verso il Comune di Bacoli ammonterebbe a circa 30mila euro: una somma che in categorie come l’eccellenza campana fa la differenza. Dopo la retrocessione in Eccellenza, dopo un anno (quello scorso) tribolato la parabola discendete della Sibilla Bacoli pare non avere fine: tre anni fa la squadra di Manzo, Rainone e Mendil sfiorava la promozione in Lega Pro, oggi è in serio pericolo la sopravvivenza degli azzurri.

 

ANGELO GRECO