La formazione del Quarto schierata a centrocampo

QUARTO – Il secondo derby flegreo della stagione se lo aggiudica la nuova calcio Quarto che al “Giarrusso” davanti ad una splendida cornice di pubblico, supera con un secco 2-0 il Folgore Monte di Procida al termine di una gara molto più combattuta di quanto non dica il risultato. Di fronte ad una delle bandiere del Quarto Calcio, Umberto Marino, ex portiere della squadra azzurra, oggi allenatore del Monte di Procida, mister Amorosetti si affida al “classico” 4-3-3 recuperando dal 1’ Palma. Davanti a Navarra, difesa a 4 con Esposito e Gramegna esterni, Zinno e Pirozzi centrali. Il trio di centrocampo è composto da Aprile, Izzo e Andreozzi mentre in attacco spazio al trio delle meraviglie Palma-Tucci- D’Auria. Marino schiera i suoi con un abbottonatissimo 4-4-2 preoccupandosi più della fase difensiva che di quella offensiva. La partenza di entrambe le squadre è soporifera: i padroni di casa del Quarto faticano a trovare sbocchi sia per i troppi errori nell’ultimo passaggio sia per la compattezza della squadra montese schierata con 9 giocatori dietro la linea della palla con i reparti di difesa e centrocampo molto stretti tra loro.

OSPITI SULLA DIFENSIVA – Di occasioni vere e proprie non ce ne sono fatta eccezione qualche cross impreciso e un paio di mischie in area montese sventate dalla retroguardia ospite. Il Folgore non ci sta a fare da sparring- partner passivo e in contropiede prova a creare qualche grattacapo a Navarra che però non compie interventi degni di nota. Il primo tempo si chiude sullo 0 a 0 di partenza. Nella ripresa mister Amorosetti decide subito di cambiare inserendo Andreozzi al posto di un generoso ma impreciso Izzo. Il tema della gara non cambia: il Quarto prova a fare la partita mentre il Monte di Procida si difende con ordine e prova a pungere in contropiede. Il Quarto è però più intraprendente e al 16’ trova il gol sulla prima vera azione degna di nota: Aprile crossa in area dalla trequarti, i difensori montesi sbagliano il fuorigioco e Palma tutto solo, di testa insacca sbloccando il risultato.

VANTAGGIO E RADDOPPIO –  Il gol galvanizza i padroni di casa che 4’ dopo vanno vicinissimi al raddoppio con Tucci che da posizione defilata spara sul portiere. Al 25’ l’episodio che chiude la partita: il pressing alto degli attaccanti azzurri costringe Virti ad un retropassaggio azzardato che Fusco blocca in area. Per l’arbitro è retropassaggio volontario e dunque punizione diretta in area. Dai 10 metri D’Auria trova lo spiraglio giusto nella foltissima barriera e insacca il gol de l2 a 0: ottavo sigillo stagionale per il bomber quartese, il sesto in campionato in cui ha segnato un gol ogni gara sin qui disputata. Mister Marino prova a cambiare qualcosa per riaprire il match ma il Quarto si difende bene. Finisce 2 a 0 per i padroni di casa che rispondono così alla capolista Sessana, vittoriosa ieri sul Villa Literno. In attesa dello scontro diretto di sabato prossimo in casa proprio della Sessana, il Quarto incamera 3 punti che la proiettano a quota 10 in classifica a 2 punti dalla vetta. Per il Monte di Procida una sconfitta indolore: la squadra vista al Giarrusso ha tutte le carte in regola per centrare il traguardo prefissato ovvero una tranquilla salvezza.

IL TABELLINO

QUARTO: Navarra 6, Esposito 6(dal 34’ st Passaro sv), Gramegna 6, Aprile 6, Pirozzi 6,5, Zinno 6,5, Izzo 6( dal 1’ st Andreozzi 6,5), Cardinali 6, D’Auria 7, Palma 7(dal 29’ st Copellino sv), Tucci 6,5. A disposizione: Sena, Ucciero, De Gennaro, Picco. Allenatore:Amorosetti 6,5.

FOLGORE MONTE DI PROCIDA: Fusco 5, Crumetti 5,5(dal 16’ st Esposito Al. 6), Ursumanno 6(dal 20’ st Astuti 6), Virti 6 ,Lastra 6,5, Orefice 6,5, Nasti 6, Esposito G. 6, Massa 6(dal 23’ st Tizzano sv), Marino 6,5, Di Costanzo 5,5. A disposizione: De Rosa, Esposito Al., Guardascione, Monaco, Rainone, Astuti, Tizzano. Allenatore: Marino 6,5.

Arbitro: Cardone di Agropoli 6,5
Assistenti: Fresa-Altieri di Battipaglia.
Marcatori: 16’ st Palma, 26’ st D’Auria.
Note:Spettatori 450 circa. Ammoniti: Fusco, Virti, Esposito, Andreozzi.