Il documento presentato dai 9 consiglieri
Il documento presentato dai 9 consiglieri

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

POZZUOLI – La denuncia è partita da un gruppo di lavoratori, subito accolta da una parte della politica puteolana che vuole vederci chiaro, capire cosa accade alla “De Vizia Transfer Spa”, l’azienda incaricata per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti nel comune di Pozzuoli. Nove consiglieri comunali di opposizione hanno firmato “un’interrogazione con richiesta di risposta scritta” indirizzata al sindaco Agostino Magliulo. L’azienda ha nel suo organico 35 ex LSU assunti con contratto a tempo indeterminato inquadrati con qualifica di “addetto alla raccolta”.

NOVE SOSPETTI – Lavoratori pagati 5 ore anziché 6, nonostante il comune ne paghi 6 all’azienda; contratti di livello inferiore a quello previsto con riduzione in busta paga; dubbi sulla sede via Campana dove è ubicata l’azienda; 35 anziché 39 le assunzioni tra gli ex Lsu; sospetti che tra i dipendenti della De Vizia ci siamo parenti di dipendenti comunali preposti ai controlli sull’azienda. Questi  in sintesi i temi della richiesta da parte dei 9 consiglieri di opposizione.

Carlo Morra - consigliere provinciale di SEL

 “L’AZIENDA CHE HA L’APPALTO CON IL COMUNE DEVE AVERE UN COMPORTAMENTO CHIARO E LIMPIDO” afferma il consigliere provinciale di SEL Carlo Morra “Sono allarmato dalle denunce dei lavoratori e ci attiveremo nelle sedi più opportune affinché vengano fatte verifiche su norme e condizioni igienico sanitarie e contrattuali dei lavoratori. E sono preoccupato dalle voci che vorrebbero altre 30/35 assunzioni da parte della De Vizia. Non vorrei che la politica clientelare uscita fuori da queste elezioni possa rivalersi sui posti di lavoro spalmando questi costi su quelli dei cittadini”.

Michelangelo Luongo - Consigliere comunale

PERPLESSITA’ SULL’OPERATO DELL’AZIENDA – Per Michelangelo Luongo, uno dei firmatari dell’interpellanza “C’è un modus operandi dell’azienda che lascia perplessi perciò abbiamo deciso di fare questa interpellanza. Inoltre pare che ci siano state delle inadempienze da parte della De Vizia per le quali il comune avrebbe pagato delle sanzioni. A noi interessa sapere se queste vanno ad inficiare sul rapporto contrattuale e se ricadono sui contribuenti, in questo caso sui cittadini puteolani”.

Emilio Buongiorno - Rsa-Ugl, dipendente De Vizia

“LAVORIAMO IN CONDIZIONI PRECARIE” –  Rispetto del “Capitolato d’Appalto”  ma anche problematiche legate alla sicurezza sul lavoro, al mancato rispetto delle norme igienico sanitarie”, la denuncia di chi ogni giorno sale a bordo degli autocompattatori dei rifiuti “Non ci sono sensori sulle pedane che possano indicare il limite di velocità. L’autista può correre quanto vuole lui a rischio dell’operatore che è aggrappato dietro al mezzo” denuncia Emilio Buongiorno, RSA-UGL

Angelo Di Falco - dipendente De Vizia, Rsa-Ugl

Gli spogliatoi sono 35 metri quadrati, ci sono solo 2 bagni e 2 docce per 35 persone” afferma Angelo Di Falco dipendente ex LSU “Non lavoriamo in sicurezza. Siamo stati costretti ad andare a prelevare spazzatura fresca da quella bruciata e con gli stessi indumenti che utilizziamo per la raccolta della spazzatura abbiamo raccolto anche amianto” Sul piede di guerra anche il sindacato interno dei lavoratori

Roberto Favoccia - Segretario regionale UGL

“CHE FINE HANNO FATTO I SOLDI?” afferma Roberto Favoccia segretario regionale UGL“Chiediamo che sia rispettato quanto riportato nel capitolato d’appaltoAd oggi l’azienda avrebbe risparmiato circa 160mila euro visto che il comune paga per 6 ore di lavoro ma l’azienda ne fa fare 5 e ha assunto con livello 2B invece del 2B.  Inoltre chiediamo la tutela di tutti lavoratori in materia di igiene e sicurezza e una chiarezza che spesso è mancata”

ACCUSE RESPINTE dal responsabile cittadino della “De Vizia Transfer Spa” Francesco Caruso: “Nessuno di questi punti merita attenzione. Anziché dire che il comune di Pozzuoli è tra i più puliti e porre l’attenzione “sul porta a porta” si pensa a queste cose. E’ una situazione paradossale considerato che chi denuncia ciò è un gruppetto di 3-4 persone su un totale di 130. Quando all’interpellanza non posso rispondere fino a quando non saremo tirati in ballo visto che a noi non è giunto niente”.

GENNARO DEL GIUDICE
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