POZZUOLI – Bollette telefonia a 28 giorni, a Napoli scatta la protesta. Raccolte oltre mille firme in poche ore per chiedere intervento del Governo. Pronti a ricorso giudiziario contro il cartello delle compagnie e a fare lo sciopero della fame. «I gestori della telefonia pagano una multa da un milione 160 mila euro. Ma intanto si dividono, con gli altri operatori di telefonia e di Internet, una torta da almeno un miliardo 190 milioni, come maggiore fatturato realizzato mettendo le mani nelle tasche dei consumatori italiani. Benvenuti all’affare del secolo. I vincitori di questo superenalotto miliardario sono le società che hanno imposto ai loro clienti una bolletta ogni 28 giorni, invece di quella tradizionale mensile. Le quattro società sott’accusa (Tim, Vodafone, WindTre e Fastweb) saranno quasi certamente multate dal Garante per le Comunicazioni (l’AgCom) per aver abbandonato la fatturazione mensile. I Verdi campani hanno iniziato stamane una protesta pubblica contro questa vergogna raccogliendo in poche ore un migliaio di firme per chiedere al governo di intervenire sanzionando le aziende telefoniche che hanno fatto anche cartello. I legali del Sole che Ride Pietro Marzano e Lello Caiazza stanno preparando un ricorso contro quella che appare la truffa del secolo organizzata da un vero e proprio cartello che ha imposto degli aumenti record agli utenti in modo, a nostro avviso, illegale e scorretto. Siamo pronti, dopo la raccolta di firme, ad avviare anche lo sciopero della fame contro questa vergogna senza precedenti». Lo hanno dichiarato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, che ha partecipato con il consigliere comunale, Marco Gaudini,alla raccolta firme organizzata dagli attivisti del Sole che Ride.