Piantagioni di cannabis

Piante di cannabis altre un metro e mezzo coltivate in un appezzamento di terreno proprio nei pressi del cratere della Solfatara. Una sessantina in tutto, insieme alle quali è stato rinvenuto un chilo di marijuana già essiccata e pronta per essere immessa sul mercato all’interno di un casolare adibito a laboratorio. Grosso sequestro di droga ieri mattina a Pozzuoli da parte degli agenti del commissariato di Polizia cittadino diretti dal vicequestore Michele Cante.  A finire in manette per  “coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti” Gerardo Di Francia, 43 anni, di Quarto.

CON LE MANI NEL SACCO – L’uomo è stato colto in flagranza di reato mentre, all’interno dell’appezzamento, era intento a “curare” le piante di cannabis nel suo appezzamento del terreno. La scoperta tra la fitta vegetazione del vulcano Solfatara è stata fatta dopo attente indagini da parte dei poliziotti che hanno individuato la coltivazione e a arrestato il 43enne in flagranza di reato.

IL BLITZ – nella mattinata di venerdì quando ormai il cerchio si era chiuso intorno a  Gerardo Di Francia che al momento dell’irruzione si trovava tra le alte piante di cannabis “Indica”, dalla quale è possibile ricavare sostanze stupefacenti come l’hashish o la marijuana . In tutto una sessantina di arbusti alti tra il metro e il metro e mezzo. Ma oltre all’appezzamento di terreno coltivato a cannabis gli agenti rinvenivano all’interno di un casolare a poca distanza un chilogrammo di marijuana già esiccata e pronta per essere venduta.  Per un valore di mercato che supererebbe i 5mila euro.

La zona nei pressi della quale è stata rinvenuta la coltivazione

SCOPERTO ANCHE UN LABORATORIO – Nel casolare adibito a laboratorio i poliziotti hanno rinvenuto barattoli, buste in cellophane che probabilmente dovevano essere utilizzate per confezionare le sostanze stupefacenti, diverse lampade utilizzate per l’essiccazione. Gli agenti perquisivano anche l’automobile dell’uomo dove rinvenivano alcuni barattoli probabilmente utilizzati per la conservazione dell’erba. Il mezzo veniva sottoposto a sequestro insieme a tutte le attrezzature rinvenute nel casolare. Gerardo Di Francia veniva così arrestato per “coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti” mentre le quantità di cannabis veniva sequestrata e distrutta dopo i test effettuati sulle piante.

GENNARO DEL GIUDICE
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