Palumbo parla alla squadra

POZZUOLI – È iniziata  l’avventura della Pallacanestro Pozzuoli. Lunedì alle ore 19 il primo allenamento agli ordini di coach Scotto. Un giorno chiave per due motivi, il primo ritiro di A/1 che inizia senza Palumbo come head coach ed il primo giorno di lavoro dopo un’ estate oltremodo tribolata. Per Pozzuoli e per tutto il movimento nazionale la crisi economica si è fatta sentire. Lo scorso al ritiro Pozzuoli si presentò con nomi altisonanti che anticipavano un campionato id vertice oggi tutto pare essere cambiato. Rispetto all’scorso anno meno squilli di trombe, meno stelle, con il mercato puteolano che è stato improntato su giovani atlete che hanno voglia di lavorare e affermarsi in massima serie.

L’INCOGNITA MAZZANTE – Presenti tutte le atlete della rosa ad eccezion fatta per l’ucraina Olga Maznichenko, che dovrebbe arrivare in città domani ed allenarsi già giovedì e la capitano Kelly Mazzante, non pare chiaro quando e se l’asso italo-americano tornerà all’ombra della Solfatara, ma Palumbo nel caso la sua stella dovesse fare capricci assicura di avere le soluzioni pronte.

NO AL BASSO PROFILO – Il deus ex machina Fulvio Palumbo non vuole sentire la parola “basso” profilo anche in vista dell’arrivo della play americana che dovrebbe essere una top player del ruolo «Abbiamo un monte ingaggi più basso dello scorso anno, ma possiamo contare in rosa la Koop che è nazionale tedesca e la Maznichenko che è nazionale ucraina. Inoltre per il ruolo dei play maker abbiamo due importante opzioni, una giocatrice che ha giocata in eurolega ed un’altra che lo scorso anno era in Israele».

L’APPELLO ALLE ISTITUZIONI – È stata un’estate difficile, forse la più difficile da quando si è in A/1, Palumbo rilancia lo stesso appello lanciato appena finito lo scorso campionato «Dopo 20 anni abbiamo bisogno di una mano per continuare, bisogna capire se si vuole che si faccia ancora sport in città». Il dito puntato contro l’amministrazione appare chiaro, Palumbo attende che l’amministrazione riesca a procurare sponsor che anche con piccole cifre possano consentire di andare avanti con il progetto.

AG