Il play in azione al Pala Errico (Foto Teresa Aprea)
Il play Fabio Bastoni in azione al Pala Errico (Foto Teresa Aprea)

di Pasquale Guardascione
POZZUOLI – Nella nuova Virtus Pozzuoli, che il prossimo anno sarà impegnata nel campionato di serie C Silver, non ne farà parte il play Fabio Bastoni. «Sono rimasto deluso della mancata conferma – spiega Bastoni -. Per me Pozzuoli è la mia seconda casa dopo Bologna: la mia città natale. Qui ho tanti amici e un rapporto stupendo con persone straordinarie e sensibili e in tal senso ci tenevo a ringraziare particolarmente Giampiero e Pasquale Cardillo: due veri amici. La mia è stata una stagione in cui un infortunio ha limitato le mie potenzialità in campo. Avevo avuto delle offerte dalla serie B ma il richiamo di venire a Pozzuoli dopo l’esperienza di alcuni anni prima con la Dicearchia non ne ho resistito e accettai immediatamente. Nonostante lo staff sanitario mi diceva che dovevo stare a riposo io ho continuato a giocare, non ho mai mollato e ho stretto i denti perché ci tenevo a fare bene con la casacca gialloblù».

LA CARRIERA DEL CESTISTA BOLOGNESE Bastoni, classe ’88, originario di Bologna è cresciuto cestisticamente nella Virtus Bologna e si è trasferito sull’altro versante sponda Fortitudo dove ha fatto parte del roster nella stagione 2005-2006 targata “Climamio” dove ha avuto come compagni di squadra Nate Green, Belinelli, Becirovic, Diawara, Garris, Watson e Rodolfo Rombaldoni, ex Serapide Pozzuoli. Poi, nel 2008 arriva alla Nuova Dicearchia Pozzuoli e successivamente le esperienze con Rovereto, Ravenna, Jesi, Osimo e San Severo, fino al ritorno alle falde della Solfatara. «Sono dispiaciuto di aver appreso della mia mancata conferma avendolo letto da un articolo di un giornale – spiega Bastoni -. Io sono d’accordo con la politica della Virtus Pozzuoli di voler puntare quest’anno su giocatori originari della città e del vivaio ma avrei voluto almeno essere informato diversamente. Tutto sommato, il mio amore per questa città e questi colori rimangono sempre gli stessi. Credo che persone come la famiglia Cardillo e coach Mariano Gentile, che hanno fatto la storia e il bene di Pozzuoli dovrebbero tornare ma purtroppo non ci sono più. Se arrivasse una chiamata di Pozzuoli adesso? Devo dire che ho avuto delle offerte da categorie superiori ma nonostante questa incomprensione io verrei di corsa».