La polizia sorprende due uomini intenti allo scavo, bloccati

NAPOLI – Erano intenti a scavare nel sottosuolo per immettersi nella rete fognaria sottostante le filiali dell’Agenzia Credem, Banco di Napoli e Monte dei Paschi di Siena, in via Foria, quando sono stati colti in flagrante dalla polizia. Il tempismo degli agenti, intervenuti grazie ad una segnalazione, circa la presenza di una luce accesa all’interno di un locale terraneo, ha fatto scattare l’allarme.

TENTANO LA FUGA PER IL BUCO – Giunti sul posto sono scesi attraverso una scala ripida nel locale terraneo, ubicato a 5 metri sotto il livello stradale, hanno sorpreso due individui, sopra un ponteggio, intenti a scavare un “buco” sul muro perimetrale confinante alla rete fognaria.  Uno dei due, alla vista dei poliziotti, approfittando della sua esile corporatura, è riuscito a fuggire attraverso il foro appena praticato mentre l’altro, V.R. di 49 anni, ha fatto resistenza con un’accesa colluttazione, nel corso della quale, è stato bloccato.

  

SEQUESTRATI STRUMENTI PER LO SCAVO – Un terzo uomo, Y.H., 29enne di nazionalità ucraina, approfittando del trambusto creatosi nel bloccare il suo complice, ha tentato di raggiungere le scale per fuggire, ma è stato bloccato grazie all’intervento di una pattuglia dei “Nibbio” giunta in supporto dei colleghi. Sul posto è giunto anche personale della sezione “Sommozzatori” dell’U.P.G. che ha provveduto ad ispezionare la rete fognaria, con personale specializzato del Comune di Napoli. Sequestrati trapani, martelli a percussione, pistoni idraulici, pali di ferro, torce, stivaloni a gamba lunga, numerosi guanti, tute antipioggia ed altro.

PIANIFICAVANO UN PIANO – Non si esclude che la banda stesse pianificando il colpo per i prossimi giorni, in considerazione anche del pagamento delle tredicesime presso gli istituti di credito. I due sono stati arrestati perché responsabili, in concorso tra loro e di una terza persona riuscita a dileguarsi, del reato di tentato furto aggravato, nonché di resistenza e lesioni personali a pubblico ufficiale. Gli agenti, infatti, nel corso della colluttazione, hanno riportato lesioni guaribili in 10 giorni. Il solo cittadino ucraino, inoltre, è stato denunciato in stato di libertà in quanto soggiornante illegalmente sul territorio italiano.