La struttura del Carlo Rosini adiacente alla Chiesa del Carmine

POZZUOLI – Portava i bambini a giocare in un ex orfanotrofio pericolante e da tempo chiuso per la caduta di calcinacci. Con questa accusa che gli agenti del Comando di Polizia Municipale diretti dal Comandante Carlo Pubblico hanno denunciato a piede libero (2 giorni fa) un parroco della chiesa “Santa Maria della Consolazione” (meglio conosciuta come del “Carmine”) di Pozzuoli. Il sacerdote è accusato di aver organizzato attività ricreative per i bambini della parrocchia all’interno dell’edificio che una volta ospitava l’ “Orfanotrofio Femminile Carlo Rosini-Educatorio per Civili Fanciulle e Giardino d’Infanzia” chiuso tra il 2008 e il 2009 dal Comune di Pozzuoli per il pericolo di crollo.

 

DENUNCIA BIS – Successivamente, il parroco è stato destinatario di una seconda denuncia, a causa della presenza di immondizia all’interno della struttura: infatti, durante i sopralluoghi i caschi bianchi si sono ritrovati di fronte un’autentica discarica di rifiuti la cui provenienza sarebbe riconducibile alle attività ricreative svolte dalla vicina Chiesa. Dopo i controlli, l’edificio è stato sottoposto a sequestro. Intanto montano le polemiche e le preoccupazioni da parte dei genitori. “No comment” da parte  del Sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia e della Curia che hanno preferito non pronunciarsi sulla vicenda.

 

FESTE NONOSTANTE IL PERICOLO DI CROLLO – L’ex orfanotrofio sorge in via Carlo Rosini, nella zona alta della città, ed è adiacente alla Chiesa “Santa Maria della Consolazione”. Da qui, attraverso una porta confinante con la sacrestia, che si aveva accesso all’edificio pericolante. In fila, i bambini entravano nei locali dove venivano organizzate le attività ricreative, nonostante il divieto di accesso a causa dello stato di fatiscenza e le crepe nel solaio e le pareti. All’interno delle stanze gli agenti avrebbero rinvenuto sedie, tavoli e accessori utilizzati per le attività ludiche. Inoltre, gli inquirenti ritengono che all’interno dell’edificio pericolante siano state organizzate anche feste e banchetti. Il blitz della Municipale è arrivato a seguito di segnalazioni anonime giunte al Comando di via Luciano. La posizione del prete ora è al vaglio del Pubblico Ministero della Procura di Napoli che ha ricevuto gli atti dalla Polizia Municipale.

 

GENNARO DEL GIUDICE

 

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