L'uomo dovrà rispondere di atti persecutori, atti osceni in luogo esposto al pubblico e corruzione di minorenne

BAGNOLI –  Per mesi si è masturbato davanti alla finestra posta di fronte all’’appartamento della sua vittima, una donna di 47 anni, madre di una bambina di 11 anni che, in una di queste occasioni, ha anche rischiato di assistere all’’indecente spettacolo. Diego Juan Lucas Emilian Barrecchia, 38 anni, napoletano, arrestato questa mattina dagli agenti del Commissariato di Polizia “Bagnoli”, dovrà rispondere di atti persecutori, atti osceni in luogo esposto al pubblico e corruzione di minorenne, relativamente all’’episodio riguardante la figlia undicenne della vittima.

DAVANTI ALLA FIGLIA DELLA VITTIMA –  Erano circa 7-8 mesi che la 47enne bagnolese era costretta ad assistere alle perverse “performances” di Barrecchia il quale, completamente nudo, si poneva davanti alla finestra del bagno di casa sua e si masturbava ogni qualvolta la donna volgeva lo sguardo verso la casa di fronte. Questo l’’aveva obbligata a cambiare le sue abitudini di vita, costringendola a tapparsi in casa, cercando di tenere sempre la persiana chiusa, cosa non sempre possibile. In una circostanza, il Barrecchia, incurante della presenza della figlia della vittima, aveva proceduto nel suo solito “spettacolo”, e solo la prontezza di riflessi della madre – che aveva chiuso in tempo la tapparella – aveva evitato in trauma alla bambina.

LA FINE DI UN INCUBO – Stanca delle continue vessazioni, la donna si è rivolta fiduciosa alla Polizia di Bagnoli che ha predisposto un apposito servizio di appostamento e di osservazione, sia in casa della vittima che in strada. E puntualmente, alle 7 di stamani, Barrecchia si è messo davanti alla finestra ed ha cominciato a masturbarsi per farsi vedere dalla vittima, ma stavolta ad osservarlo c’’erano anche i poliziotti che, immediatamente si sono recati nell’’appartamento dell’’uomo e lo hanno tratto in arresto. E’’ stato solo a quel punto che la donna è esplosa in un pianto liberatorio dovuto al suo stato d’’ansia scaturito da mesi di molestie subite: era la fine di un incubo.