L'ufficio Locamare di Baia

Sono continuate stamattina su tutto il litorale, da parte della Capitaneria di Porto di Baia guidata dal Comandante Enrico Alborino,  le attività di ricerca dell’imbarcazione che ieri pomeriggio si era dileguata dopo aver speronato un altro natante nella rada tra Miseno e Marina Grande.

GLI INDIZI – Sono pochi quelli forniti ai guardacoste. Una barca di colore bianco di una lunghezza che va dai 7 ai 9 metri.  L’uomo ferito a volto nel tentativo di tuffarsi in acqua per non essere investito, non è riuscito, dunque, a dare agli inquirenti informazioni più dettagliate. “Purtroppo – ci dice il Comandante Alborino –  gli indizi che ci ha fornito l’uomo non ci aiutano. E’ quasi come cercare un ago in un pagliaio. Stamattina siamo andati in alcune attività diportistiche alla ricerca di ulteriori indizi, ma non siamo riusciti a trovare nulla”.

LE INDAGINI – Gli uomini dell’ufficio Locamare di Baia sono alla ricerca di imbarcazioni che abbiano dei segni tangibili dello speronamento. “Abbiamo aumentato i controlli. Nelle prossime ore – conclude Alborino –  scandaglieremo tutti gli approdi turistici della zona”.

ENZO LUCCI

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