Marina Grande di Bacoli

BACOLI – L’ordinanza c’è. Come sempre ogni estate. Ma a Marina Grande, si sa, è un groviglio di contraddizioni, per cui si può rimanere imbottigliati nel traffico anche quando lì le macchine non dovrebbero proprio arrivarci.  Se ne è accorto chi, da almeno dieci giorni, frequenta il piccolo approdo turistico.

SOSTA SELVAGGIA – Auto in doppia e anche in tripla fila parcheggiate ovunque fosse possibile. Qualche automobilista un po’ più audace, ha trovato il modo di fermare la macchina persino davanti ad un parcheggio improvvisato. Ma è rimasto a sua volta bloccato da un furgone che ha pensato bene di fermarsi proprio nello stesso pezzetto di asfalto. E a creare l’imbuto di traffico c’è voluto davvero poco.

SENZA CONTROLLI – In tutto questo caos non c’era neanche l’ombra di un vigile. Né sul lungomare né all’inizio della salita di Marina Grande, che faccia rispettare l’ordinanza che vieti ai non residenti della zona di arrivare con le auto. Solo una transenna, a delimitare, parzialmente, la Ztl. “Noi viviamo sempre di caos, d’estate – dice il titolare di un bar della zona – basta poco per restare imbottigliati. Soprattutto nei weekend quando scendono i pendolari per venirsi a fare il bagno e cercano un posto per la sosta della loro auto, in barba all’ordinanza”.

UNA BRUTTA IMMAGINE – Ed è un’immagine davvero desolante quella che si presenta agli occhi dei turisti che sbarcano dal metrò del Mare. Oltre alla sosta selvaggia il degrado e l’incuria sono sotto gli occhi di tutti: una sola fontanina pubblica che non può placare l’arsura non solo perchè non c’è più il rubinetto ma anche perché esce solo un filino d’acqua. Quanto basta, dunque. Perchè del caos e dell’incuria i turisti non hanno bisogno di essere informati, lo vedono da soli, sbarcando a Marina Grande.

ENZO LUCCI

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