Cava Lubrano (foto di FreeBacoli)

BACOLI  – Parte l’offensiva di due consiglieri di minoranza contro il mancato rispetto dell’ordinanza dello scorso aprile sulla bonifica della “cava Lubrano”. I Lubrano non hanno rispettato l’ordine e il Comune di Bacoli non ha eseguito, per il momento, in danno i lavori di bonifica. Di seguito la denuncia dei due consiglieri d’opposizione:

LA DENUNCIA

I sottoscritti consiglieri del Comune di Bacoli Josi Gerardo della Ragione ed Adele Schiavo :

PREMESSO

Che il 18/4/2008 il Consiglio Comunale all’unanimità ha approvato la delibera n.18 contenente tra i vari punti: bonifica ‘ex cava lubano’;

Che con delibera di giunta n.21 del 3/02/2011 si proponeva al Ministro dell’Ambiente di inserire ‘’ l’ex cava lubrano’’ nel SIN sito di interesse nazionale in modo da beneficiare delle risorse disponibili per la bonifica del sito;

Che con ordinanza n.57 del 13/04/2011 a seguito di istanza difensiva, il Tribunale di Napoli VI sez. pen., Presidente Dott. ALIPERTI, ha disposto, con il parere favorevole del Sost. Proc. della Repubblica di Napoli, dott.ssa M.C. Ribera, giusta provvedimento dell’08 aprile 2011, rif. P.P. 8235/06, il dissequestro della ex Cava Pozzolana sita in Bacoli, alla Via Castello n.20 di proprietà Eredi Lubrano (Ditta Pozzolana Flegrea srl);dato atto che, in particolare, l’Autorità Giudiziaria di Napoli ha stabilito il dissequestro ai fini della bonifica “condizionato – si cita testualmente – al controllo trisettimanale da parte dell’ARPAC delle procedure di bonifica”; considerava che il provvedimento di dissequestro disposto dall’Autorità Giudiziaria, impone le operazioni di bonifica, in conformità delle modalità stabilite dallo stesso e consente l’esercizio del potere di ordinanza di cui all’art.50 del D.Lgs.n. 267/2000 e s.m.i.;

 

Visto il D.Lgs.152/2006; Riteneva doversi provvedere in merito;

ordinava

1) Alla Ditta Pozzolana Flegrea srl, con sede in Bacoli, alla Via Castello n.20, in persona del legale rappresentante, Sig. Vincenzo Lubrano Lobianco, di porre in essere quantonecessario per avviare il procedimento di bonifica dell’area dell’ex Cava Pozzolana e ciò nel termine di 60 (sessanta) giorni decorrenti dalla data di esecuzione del dissequestro, eventualmente prorogabili, su istanza di parte, per una sola volta, unicamente per comprovate esigenze di natura tecnica ed operativa;

2) Alla Ditta di cui sopra, previa immediata comunicazione all’ARPAC dell’avvenuto dissequestro, di predisporre, nel termine di 45 giorni apposito piano operativo di bonifica, da cui si evincano, obbligatoriamente, gli elementi di seguito indicati:

a) la tracciabilità dei rifiuti rimossi con i relativi codici identificativi e siti di trasferenza;

b) l’indicazione delle Ditte addette alla bonifica del sito e al trasporto dei rifiuti che dovranno essere in possesso dei requisiti;

c) attestazioni da parte delle Ditte della regolarità delle operazioni di smaltimento nel rispetto della vigente normativa e sotto la vigilanza della P.G. delegata nella fattispecie l’ARPAC;

3) Alle Ditte di cui sopra, di fornire copia al momento dell’inizio della bonifica delle autorizzazioni previste dalla vigente normativa;

4) Darsi atto che, stante la complessità della problematica , sin da ora è costituito apposito Tavolo Tecnico, presieduto dal Sindaco, cui dovranno necessariamente partecipare il Soggetto intimato e l’ARPAC, che si riunirà a cadenza regolare, ogni 15 giorni, per monitorare lo stato di avanzamento del piano operativo di bonifica. Di tali incontri sarà redatto apposita relazione – verbale;

5) Darsi atto che, in caso di inottemperanza alla presente ordinanza da parte del sopra costituito Legale Rappresentante della Ditta Pozzolana Flegrea srl, si procederà in danno della stessa, a norma dell’art.192, co.3 del richiamato D.Lgs.152/2006 e comunque a norma della vigente normativa;

6) Notificare la presente ordinanza al succitato Titolare, Sig. Vincenzo Lubrano Lobianco nella qualità di legale rappresentante della Ditta Pozzolana Flegrea srl, con sede in Bacoli alla Via Castello n.20, al Comando di Polizia Municipale, alla Stazione dei Carabinieri di Bacoli;

7) Trasmettere, il presente atto, per opportuna conoscenza e per gli eventuali adempimenti di competenza, al Tribunale di Napoli VI sez. pen.; al Sostituto Procuratore della Repubblica presso la Direzione Distrettuale Antimafia, dr.ssa M.C. Ribera, nonché all’ARPAC Napoli, al Reparto Operativo Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente di Roma, nonché al Ministero dell’Ambiente.

Che ad oggi 28 giugno 2011 sono trascorsi ben oltre i 60 giorni e  non è pervenuto nulla all’ufficio protocollo del Comune di Bacoli, nessun progetto di bonifica né inizio dei lavori di bonifiva;

DIFFIDA

L’amministrazione tutta ed il responsabile del procedimento nonché al Sindaco di ottemperare ad horas in danno dei proprietari della ‘ex cava lubrano’ secondo quanto disposto dall’ordinanza n.57 emessa il 13/04/2011

IN MANCANZA

denuncieremo il tutto per gravi omissioni d’atti d’ufficio presso il Tribunale di Napoli.

Bacoli Napoli 28/06/2011

Josi Gerardo della Ragione                            Adele Schiavo