La spiaggia ormai deserta dopo la tragedia

BACOLI –  È ancora scosso, ha la voce rotta dal pianto e gli occhi luci Salvatore mentre ci racconta il gesto eoico e fatale dell’amico. «Ernesto l’eroe», così chiama l’amico di sempre che anche lunedì mattina, come ogni settimana, era con Ernesto in quel pezzo di spiaggia libera del Fusaro «Come ogni lunedì siamo venuti qui a mare, stavamo giocando a biliardino quando abbiamo visto il parapiglia sulla spiaggia. Ernesto non ha avuto un solo momento di esitazione si è spogliato e nonostante abbiamo cercato di fermarlo si è lanciato».

SILENZIO –  Questo il racconto degli attimi concitati che hanno portato Ernesto incontro alla morte in quell’estremo gesto eroico. Nelle ore subito dopo la tragedia regna una calma irreale sulla spiaggia, solo il forte vento ed il fragore delle onde spezza il silenzio. Poche persone sono ancora sulla riva ma quasi nessuno è i mare. Si parla di ciò che è successo a bassa voce ma tutti vogliono raccontare ciò che è un atto eroico a tutti gli effetti, vogliono che si sappia: “Ernesto è stato un eroe”.

ANGELO GRECO