BACOLI – Torna l’incubo incendi in via Spiaggia Romana. In fiamme nel primo pomeriggio di ieri, sabato 13 maggio, un canneto antistante due strutture turistico-ricettive in località Gavitello. Le lingue di fuoco, alimentate dalle raffiche di vento si sono propagate molto velocemente scatenando il panico tra turisti e gestori dei lidi interessati.

L’ALLARME – Prima l’odore acre, poi la nube di fumo che si levava alta. Erano da poco trascorse le 14 quando i titolari del Lido Acherusia, i fratelli Gennaro e Lello Illiano si sono accorti di quanto stesse accadendo: «Mia moglie e mia cognata hanno lanciato per prime l’allarme – spiega amareggiato Gennaro – contattando telefonicamente i Vigili del Fuoco, accorsi sul posto dopo pochi minuti». Ad andare a fuoco un canneto, sterpaglie e vegetazione spontanea in un terreno incolto.

LA PAURA – Al fine di evitare che il rogo si propagasse ai fondi agricoli e alle aree contigue, nonché ai loro stabilimenti balneari, i fratelli Illiano, senza perdersi d’animo si sono subito rimboccati le maniche. «Insieme con mio fratello abbiamo cercato di domare le fiamme con mezzi di fortuna ed i nostri estintori – continua – si è temuto il peggio, mentre i clienti fuggivano». «Fortunatamente – conclude – non abbiamo registrato alcun danno».

TRAFFICO IN TILT – Dai quartieri e dai Comuni limitrofi, erano visibili alte colonne di fumo intenso, mentre lungo il rettilineo tra Cuma e Fusaro e a Torregaveta, per l’intera durata delle operazioni di spegnimento, ingorghi e rallentamenti sono stati inevitabili. Da accertare la natura del rogo. Intanto alcuni cittadini residenti nella frazione di Torregaveta commentano: «Siamo oramai avvezzi ad episodi di questo genere, c’è bisogno di senso civico e maggiori controlli per debellarli».