BACOLI – Teatri senza Etichetta torna, dopo due anni dall’ultima edizione, sulla scena teatrale campana, giungendo al suo settimo anno di attività. La rassegna organizzata dall’associazione Luna Rossa e dalla Comunità Dedalo dell’Unità Operativa di Salute Mentale di Pozzuoli, Dipartimento di Salute Mentale ASL Napoli2 Nord, ospita realtà culturali provenienti da varie città italiane, con l’obiettivo comune di promuovere un teatro indipendente che favorisca lo scambio con “l’altro”. In questa prospettiva il teatro, la musica, il corpo sono mezzi per una comunicazione reale tra le persone e rappresentano la possibilità di confrontarsi e crescere attraverso la scoperta dell’altro come arricchimento della propria creatività.

L’IDEA – L’associazione Luna Rossa svolge le sue attività in collaborazione con la Comunità Dedalo e realizza da anni spettacoli, scambi culturali, laboratori, esperienze, stage, corsi di formazione e consulenze per operatori sociali. E’ stata costituita per il bisogno dei suoi utenti di sperimentare forme più concrete di integrazione e di rappresentanza civile, per la tutela dei loro diritti attraverso la partecipazione attiva alle politiche sociali e culturali del territorio. Da questo percorso lavorativo nasce l’idea del festival Teatri senza Etichetta per una espressione libera della soggettività, nel rispetto e nella proposizione della diversità come risorsa. La Comunità Dedalo diventa luogo di scambio con il territorio di competenza attraverso l’arte, per trasformarsi in un luogo di coinvolgimento e scambio di esperienze nell’agire quotidiano, senza essere solo un momento occasionale di svago. Questo è lo stile del festival: utilizzare l’arte per arginare il processo di emarginazione sociale e culturale che caratterizza in maniera sempre più evidente lo stile di vita della nostra società. Il teatro, infatti, è uno strumento di espressione e comunicazione che consente di costruire stimoli, esperienze e modalità di incontro dove poter dialogare, sganciando l’utente dal ruolo di fruitore passivo delle strutture, rendendolo attivo e operativo a tutti i livelli.

SETTE ANNI – La prima edizione di Teatri senza Etichetta, nel 2010, è stata interamente auto-prodotta, e nonostante i pochi mezzi è stato raggiunto un ottimo livello performativo e di ospitalità. Negli anni successivi si è potuto contare sull’apporto di fondi provenienti dal Comune di Bacoli, dalla Fondazione Banco di Napoli e dalla ASL Na 2 Nord che hanno consentito il conseguimento di risultati qualitativi e quantitativi più importanti, portando fino a quattro giorni di programmazione in più in cartellone, stage formativi per attori e utenti del nostro servizio, mostra fotografica, jam session e concerti, con un ottimo riscontro di pubblico e di critica.

IL FESTIVAL IN TRE TAPPE – Quest’anno il festival si articola in tre serate di teatro. Ad aprire la rassegna Venerdì 15 settembre sarà Sogni in compresse, spettacolo scritto e diretto da Roberta Serretiello e Maura Perrone, presidente e direttrice artistica dell’associazione Luna Rossa. Dopo aver partecipato durante lo scorso anno alle rassegne di teatro Efestoval e Teatro Popolare, il laboratorio “Teatro Possibile” della Comunità presenta il suo spettacolo al pubblico di Teatri senza Etichetta, affrontando il tema surreale di un mondo impossibilitato a sognare, ma che è disposto a tutti i costi a ricreare l’universo onirico per rivivere le emozioni provate durante i propri sogni.

IL FINE SETTIMANA – Sabato 16 settembre Teatro Patologico di Roma presenta Tutti non ci sono, scritto, diretto e interpretato da Dario D’Ambrosi, fondatore e direttore artistico dell’associazione capitolina. Il Teatro Patologico di D’ambrosi è presente da sempre sulla scena teatrale internazionale, portando sul palcoscenico spettacoli dal forte impatto emotivo, guidati dalla filosofia che vede nell’arte teatrale un mezzo per l’elaborazione dei più profondi stati d’animo. Tutti non ci sono ha debuttato nel ‘79 a New York e da allora ha continuato a rappresentare con successo il delicato tema della pazzia, giungendo quest’anno al palco della rassegna bacolese. A chiudere il festival Domenica 17 settembre sarà lo spettacolo Spart e capisc della Compagnia Sociale Teatrale Immaginaria, atto finale del Laboratorio “LovEarth through art”. Si tratta di un teatro itinerante interpretato dai beneficiari degli Sprar Caritas di Petruro Iprino e di Chianche, diretti da Claudio D’Agostino. Il progetto è nato in due comuni tra i più piccoli della Campania che hanno ospitato migranti provenienti da varie parti del mondo, diventando perfetto esempio di integrazione e accoglienza. Spart e capisc, oltre a essere uno spettacolo di successo, è la dimostrazione di come il teatro sia un linguaggio universale che elimina le distanze, rappresentando storie e persone che seppur diverse tra loro hanno in sé qualcosa dell’altro. Gli spettacoli avranno inizio, presso la Comunità Dedalo Via Spiaggia Romana 41, Bacoli (NA) alle ore 21.00 e l’ingresso è gratuito