L' appello di Patrizia Perone

BACOLI – Un dramma si fa spazio all’interno del dibattito consiliare, già di per sè infuocato. Una realtà che purtroppo coinvolge un’intera famiglia che potrebbe vedersi, già da domani mattina, la propria casa demolita.

PATRIZIA PERONE, che da sempre vive nell’abitazione in Via Miseno a Bacoli con la madre e la figlia, prende la parola,  ma non prima di aver bevuto un sorso d’acqua per schiarirsi la voce dall’emozione.“Mia madre, Anna Striano” racconta, “ ha ampliato la sua modesta abitazione, dopo anni di lavoro e sacrifici, per permettere a me e a mia figlia  di avere un tetto sotto cui vivere”. La cittadina, con i toni di chi sta vivendo ore drammatiche, riporta la sua testimonianza spiegando, all’assise e a tutti i presenti, la criticità della sua situazione. Un abbattimento imminente quello previsto per la sua casa, fissato per domani 11 novembre, quando, dopo il distacco delle utenze, le ruspe procederanno alla demolizione coatta dell’immobile. “Sono colpevole, ho commesso un errore” ammette con disperazione la signora Petrone, “ma il mio è stato un abuso di necessità e non di affari o speculativo”.

IL DIRITTO ALLA CASA e l’inviolabilità dell’articolo 3 della Costituzione, sono i punti cui fa appello Patrizia Perone, rivolgendosi ai componenti dell’amministrazione bacolese e chiedendo “umanamente” l’assunzione della responsabilità politica al fine di evitare il disastro. Una richiesta disperata e disperato è il tentativo, da parte del primo cittadino Ermano Schiano, di salvare la situazione all’unanimità, attraverso la domanda di differimento di un mese, della procedura di abbattimento degli abusivi di necessità.

IL DRAMMA – Alterna parole pronunciate con difficoltà a momenti di voce alta e squillante Patrizia Perone, quasi a voler esorcizzare l’imminente tragedia, una tragedia sociale che è esperienza o paura di più realtà a Bacoli. Una donna forte ma disperata, questa l’immagine che arriva della cittadina residente in Via Miseno; una mamma risoluta a battersi contro il dramma dell’abbattimento della sua dimora. La speranza che non muore, di non dover assistere al tremendo spettacolo della sua casa che  crolla sotto i colpi dei mezzi cingolati.

ROBERTA LUCCI
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