I reperti di epoca romana sequestrati dai carabinieri di Bacoli

BACOLI – Guidava tranquillamente la sua vespa trasportando 2 chilogrammi di datteri di mare il 48enne fermato questa mattina a Bacoli  dai Carabinieri che più tardi hanno trovato nella sua abitazione un autentico patrimonio archeologico. Infatti, nell’edificio i militari hanno rinvenuto ben 30 anfore di epoca romana. Scoperta che ha fatto scattare una denuncia nei confronti dell’uomo che risulta essere già noto alle forze dell’ordine.

FERMATO DAI CARABINIERI – L’uomo è stato fermato questa mattina, in via Silio Italico, mentre era alla guida del suo ciclomotore dai Carabinieri della stazione di Bacoli. Durante i controlli è emerso che l’uomo trasportava ben 2 chilogrammi di “datteri di mare”, la cui pesca e vendita è severamente vietata. Il divieto della pesca e commercializzazione di questo particolare frutto di mare deriva dal fatto che i molluschi si trovano all’interno degli scogli che per estrarre il prelibato prodotto vengono letteralmente fatti esplodere con esplosivo di fortuna, provocando ingenti danni alla fauna ed alla flora marina.

REPERTI ROMANI IN CASA – Trovati i “datteri di mare” i carabinieri hanno provveduto a perquisire l’abitazione del trasgressore e proprio qui è avvenuta una scoperta ancora più importante. L’uomo, infatti, nascondeva in casa preziosi reperti romani, un patrimonio archeologico e culturale composto da 30 pezzi tra anfore intere e parti di esse. I beni, debitamente catalogati e inventariati da esperti della Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Napoli e Pompei, sono poi stati trasportati presso il Museo Archeologico di Baia. Mentre i datteri di mare sono stati smaltiti a norma di legge.

MARIA GUARDASCIONE