Il Castello di Baia

BACOLI –  La città apre le porte per un viaggio alla scoperta dei luoghi, delle persone, delle tradizioni e dei sapori che hanno fatto la sua storia. Parte oggi, insieme all’ormai consueto appuntamento con il “Maggio dei Monumenti” (giunto alla sua diciottesima edizione), la manifestazione “Bacoli porte aperte” che per il quarto anno consecutivo permetterà di visitare gratuitamente, per l’intero mese di maggio, i monumenti della cittadina flegrea. Organizzata dal Comune di Bacoli e dall’assessorato alla Pubblica Istruzione e Beni Culturali, l’iniziativa sposa il lavoro di scuole e associazioni impegnate sul territorio.

IL TOUR –  Visite guidate e appuntamenti culturali saranno infatti gestiti dagli allievi dei vari istituti scolastici di Bacoli e dai tanti volontari delle associazioni che dal primo al trentuno maggio avranno in “adozione” un monumento. Castello di Baia, quartiere di Cento Camerelle, Piscina Mirabile, Parco Archeologico delle Terme Romane di Baia, Sacello degli Augustali, Teatro Romano, Grotta della Dragonara saranno i siti visitabili gratuitamente durante i fine settimana. Oltre alle visite saranno previste anche escursioni all’area del Parco Archeologico sommerso di Baia e giri in barca e in bici su ed intorno al lago Miseno.

PORTE APERTE 365 GIORNI –  «Ancora una volta Bacoli apre le sue bellezze al pubblico grazie alla preziosa collaborazione di scuole e associazioni – afferma il sindaco di Bacoli Ermanno Schiano – Continuiamo a lavorare affinché la nostra città diventi un’importante meta per un turismo culturale di qualità funzionante tutto l’anno». Soddisfazione per l’organizzazione degli eventi in calendario arriva anche dall’ Assessore alla Pubblica Istruzione e ai Beni Culturali Monica Carannante  «Mi preme sottolineare l’importante sinergia tra scuole e associazioni impegnate nella valorizzazione del nostro territorio. I giovani rappresentano il nostro futuro ed è significativo vederli oggi impegnati prima nella scoperta e poi nella promozione e valorizzazione della propria terra»

CS