BACOLI – Hanno scritto al Comune di Bacoli, alla Città Metropolitana e alla Regione Campania al fine di preservare e riqualificare uno degli angoli più belli e suggestivi della cittadina flegrea. E forse, l’apertura del cantiere a cielo aperto non è più così lontana. Sono i volontari dell’associazione TorregavetaForever, che con forza rivendicano una urgente azione di recupero del pontile di Torregaveta, in stato di pericolosità e fatiscenza da diversi anni. Basti pensare che gli ultimi interventi al percorso risalgono al 2003.

PONTILE OFF-LIMITS – Ad oggi, il molo si presenta in gran parte disastrato: numerose le lesioni sul calpestio, parti del cordolo e pietre laviche che hanno oramai ceduto, soprattutto a seguito delle violente mareggiate abbattutesi sul comprensorio durante l’inverno appena trascorso. Gli stessi gradoni di accesso in mare risultano parzialmente divelti ed evidenti sono le pericolose fenditure. Una situazione di degrado assoluta che il 30 novembre scorso portò il Commissario Prefettizio Gabriella D’Orso ad interdire l’area di accesso al pontile. Provvedimento a cui fece seguito l’ordine alla Città Metropolitana, quale ente gestore, di eseguire le necessarie opere di messa in sicurezza.

IL PRECEDENTE – Problematiche ataviche sulla cui risoluzione, i volontari, hanno finalmente acceso la speranza. A raccontare l’iter che vede oggi sul tavolo degli Enti coinvolti il destino del pontile di Torregaveta è Fabrizio Viola, geometra e presidente dell’associazione TorregavetaForever. «Il 10 febbraio scorso riuscimmo ad ottenere, presso la sede della Città Metropolitana di via Matteotti l’istituzione di un tavolo tecnico atto a stabilire quali fossero i soggetti che a vario titolo avrebbero dovuto farsi carico del ripristino della struttura. L’incontro – spiega – vide la partecipazione di tutti i soggetti interessati al ripristino del pontile: la Regione Campania, la Città Metropolitana, il Comune di Bacoli ed anche una nostra delegazione. Dal summit emerse che spetta alla Città Metropolitana rendere fruibile il bene, perché dal 2000, quando era ancora Provincia ricevette il pontile dalla Regione per effettuare interventi sulla soletta di calpestio. Al tavolo istituzionale fece quindi seguito un sopralluogo congiunto, svoltosi la settimana successiva per verificare lo stato dei luoghi e gli interventi da doversi realizzare».

DALLE PAROLE AI FATTI – Da allora, passi da gigante sembrerebbero essere stati compiuti dall’Ente sovracomunale, 81mila euro. A tanto ammonta la cifra che sarà stanziata per il ripristino e la salvaguardia del pontile. Lo ha stabilito la Città Metropolitana. «Attendiamo la delibera attraverso cui si darà il via alle procedure per la messa in opera del cantiere, in primis il bando di gara per l’affidamento dei lavori – continua il presidente del comitato cittadino – ai soggetti politici coinvolti rivolgo un sentito ringraziamento per aver fatto fronte comune sulla problematica». I lavori riguarderanno, nello specifico: il rifacimento della soletta di calpestio e di tutti i cordoli perimetrali e le pietre laviche che hanno ceduto, nonché l’installazione di un impianto per l’illuminazione pubblica.

LA PROPOSTA – Ed è proprio in merito all’illuminazione che Fabrizio Viola a nome dell’associazione tutta ha portato all’attenzione dei soggetti deputati alla scelta della soluzione utile, ovverosia l’Architetto Stefano Terrazzano e il consigliere delegato all’Ambiente e alla Sicurezza delle Coste Paolo Tozzi, due proposte di realizzazione possibili. «La prima – conclude – si rifà alla particolare illuminazione del lungomare a Villapiana Lido, mentre la seconda ad una realtà più vicina alla nostra, ovvero l’impianto che illumina il pontile di Bagnoli». Un piccolo “locus amoenus” di cui poter fruire in piena sicurezza, che punta sul turismo e sullo sviluppo economico della frazione: questo il sogno dei tanti residenti ed affezionati del posto.