BACOLI – Più forti delle fiamme. Decisi a ricostruire il Madcap Public House, locale distrutto dall’incendio divampato nella notte tra venerdì e sabato scorsi. Sono gli affezionati al pub di Viale Vanvitelli, che sin dalla sua apertura si è rivelato essere qualcosa di più di un semplice punto di riferimento per buongustai, appassionati di birra e musica dal vivo in una zona, quella del Fusaro, non ancora sbocciata. E proprio loro lanciano un appello, una “catena di solidarietà” per rimettere in piedi l’attività, farla risorgere dalle ceneri come l’araba fenice, a ritmo di musica, quella che risuonava piacevole tra i tavoli e le pareti di quel posto, di cui, oggi, non resta più nulla. L’idea è quella di organizzare un concerto di musica live per raccogliere fondi da destinare a quei ragazzi che, nelle lingue di fuoco, hanno visto bruciare un sogno, coronato soltanto pochi anni fa con spirito di sacrificio e dedizione. Ma anche un baluardo, per i tanti talenti nostrani soliti esibirsi lì nelle sere d’inverno come d’estate.

“UN CONCERTO DI SOLIDARIETA’” – A proporre l’evento è Racconti Sonori, un progetto che mette insieme news dal mondo musicale, live e storytelling. Una rete di “appassionati di buone vibrazioni”, come si legge sul sito web della community, “persone che hanno un sogno in un cassetto, una band, emozioni da trasmettere”. Le stesse che, stando alle testimonianze dei tanti clienti del Madcap si vivevano quotidianamente lì, tra luci soffuse, buona tavola, un ambiente accogliente, l’energia positiva di chi, in quel progetto andato in fumo ci ha creduto veramente. E allora, perché non provarci? Se l’è chiesto Dario Gaipa, fondatore di Racconti Sonori che ha lanciato il suo messaggio ai naviganti del web, riscuotendo notevole consenso in poche ore: «Il “Madcap” – scrive attraverso la pagina di Racconti Sonori – è un luogo dove poter mangiare un panino “serio” ma soprattutto una casa per la musica dal vivo. Per i ragazzi che lo gestivano, con passione e dedizione, era come un figlio. Da poco avevano anche comprato un pianoforte bellissimo. Abbiamo pensato che sarebbe bello organizzare una serata di musica dal vivo per raccogliere fondi da destinare ai ragazzi». E così, come un fiume in piena, si sono fatti avanti già in tanti. «Tutti gli aiuti sono ben accetti – conclude – dai musicisti a chi può mettere a disposizione una location. Per proporsi è possibile visitare la pagina Facebook di Racconti Sonori».

I MESSAGGI DEI CLIENTI – Tanti i messaggi di solidarietà pubblicati sulla pagina Facebook del Madcap all’indomani della tragica notizia. Numerosi i clienti che in queste ore si stanno mobilitando per la causa. Già, perché di cotanto fumo e cenere non resta che la speranza, sempre dura a perire. Lo sa bene Anita, amica di “casa” Madcap, che scrive: «C’è una forza che guida ogni cosa in questo universo; la puoi chiamare come ti pare, i nomi cambiano a seconda delle lingue; quando sei vicino ad essa, hai il potere di fare qualsiasi cosa. Questa forza si chiama Madcap».

“NON DIMENTICATE” – Commozione e voglia di ricominciare. E’ quanto invece si legge nelle poche righe di ringraziamento pubblicate dai gestori della Pagina Fb del Madcap, ancora scossi per l’accaduto. «Per il momento non possiamo fare altro che chiedervi di non dimenticare cos’è il vostro pub, e non cos’era, parlate del Madcap al presente, perché il colpo è duro ma Enzo, Peppe e Rossella sapranno come ridarci il nostro luogo di ritrovo». Il Madcap, presto, risorgerà da qui: dall’unione dei tanti che lo hanno amato e che continuano ad amarlo.