Le lanterne cinesi che prendono il volo

BACOLI – Niente più lampade cinesi nei cieli di Bacoli. E tantomeno nessuna possibilità di venderle su tutto il territorio. Lo ha stabilito il primo cittadino Ermanno Schiano all’indomani del vasto incendio che ha infiammato la montagna di Miseno. L’ordinanza sindacale numero 133 stronca così la recente abitudine di affidare al cielo lampade con fiamma soprattutto nei pressi di locali e ristoranti. Con buona pace dei più romantici, da oggi le lampade cinesi sono bandite sull’intero territorio comunale.

PERICOLOSE – Oltre a minacciare la pubblica incolumità per l’elevato grado di rischio di incendio– si legge nel documento pubblicato sul sito istituzionale del Comune- l’atterraggio incontrollato di detti aerostati determina l’inquinamento dei fondali marini, dei laghi e degli arenili con conseguente deturpamento e compromissione del patrimonio ambientale, tra l’altro inserito nell’ambito del Parco Regionale dei Campi Flegrei sottoposto a stringenti vincoli”. Ma c’è di più. Spesso prive di marchio di sicurezza che ne attesti la conformità ai requisiti di legge, le lampade “cinesi” alimentano anche il mercato abusivo e fenomeni di degrado. Non è da escludere infatti che parte di queste possano essere realizzate con materiali pericolosi ed infiammabili infrangendo così tutte le norme in materia di sicurezza pubblica.

Una lanterna in fase di "decollo"

FINITE IN PARLAMENTO –  A portare il caso tra i banchi del Parlamento è stato il  senatore Pdl originario di Cuneo Tommaso Zanoletti che ha interrogato in merito il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Altero Matteoli per verificare la possibilità di varare norme per vietarle. “Premesso che in questi ultimi tempi, sul lungomare di Napoli, da commercianti asiatici vengono venduti a soli pochi euro palloni infuocati che, liberati di notte verso il cielo, quando sono spinte dal vento verso terra provocano principi di incendio e danni – si legge nell’interrogazione -. Inoltre l’Ipa, (Italian pilots association), sigla che contraddistingue l’associazione dei piloti d’aereo italiani ha lanciato l’allarme che le lanterne cinesi possono nuocere anche agli aerei; e questo accade soprattutto se i velivoli sono in discesa, in avvicinamento o atterraggio alla pista”. 

POLEMICHE DA PARTE DEI RISTORATORI – Qualche polemica da parte dei ristoratori per l’impossibilità di regalare ai propri ospiti uno spettacolo che in qualche modo attira grandi e piccini. Chi volesse a tutti i costi puntare il naso all’insù e fantasticare sul viaggio intrapreso dalle lampade sarà soggetto ad una pesante sanzione amministrativa: 500 euro è infatti la somma prevista per i trasgressori . Dalla Casa Comunale non hanno dubbi. “C’è la necessità di un’azione mirata  e determinante per l’eliminazione dei fenomeni di pericolo e di danneggiamento che si stanno determinando”.

Dopo le prime apparizioni le lanterne furono scambiate per "Ufo"

LE “KONGMING” –  La moda è esplosa tra la scorsa estate e questa, in lingua madre si chiamano “Kongming” ma per tutti sono le lanterne cinese. Da oggi Bacoli, attraverso una ordinanza sindacale, ne ha vietato l’uso. Apparse sul mercato qualche anno fa, le lanterne hanno avuto il loro sviluppo negli ultimi due anni. Le “kongming” sono delle piccole mongolfiere in carta munite di una piccola candela. Una volta accesa la candela la mongolfiera in carta viene spinta verso l’alto dall’aria calda fino a salire in cielo a perdita di vista.

I NUMEROSI INCIDENTI E LO STOP DI NAPOLI – Purtroppo il viaggio di queste lanterne non sempre procede come di programma. Spesso capita infatti che che ad un certo punto cadano al suolo con la candela ancora accesa creando così non pochi problemi. Questa estate ad esempio a Napoli c’è stato più di un cosa che ha coinvolto queste ormai famigerate lanterna, dal turista che se l’è vista planare in fiamme sulle pizza, all’automobilista che vedendosela cadere sul parabrezza ha perso il controllo dell’auto tamponando l’auto che lo precedeva. Molti diportisti se le sono ritrovate sulle proprie imbarcazioni mentre altri addirittura se le sono viste entrare in casa  attraverso una finestra o un balcone lasciato  aperto. Questa somma di eventi ha fatto scattare l’allarme a Napoli e nei comuni vicini.

L’ORDINANZA – L’ordinaza fa divieto assoluto di “accensione ed innalzamento di lanterne cinesi ed aerostati con fiamme”. La pena pecuniaria per i trasgressori è pari a euro 500. Oltre alla preoccupazione per i diversi danni che pare che le lanterne abbiano causato sul territorio bacolese, nell’ordinanza si legge che il divieto è dovuto anche dalla loro dubbia provenienza (mercato cinese) che ne aumenta ancor di più la pericolosità.

AVVISTAMENTI UFO – Quando alcuni fa si iniziarono a librare in volo le prime lanterne (per lo più lanciate da ristoranti e discoteche che facevano valore questi piccoli aerostati come coreogravia finale della festa) non in pochi ingannati dalla nocità e soprattutto dal moto oscillante che le piccole lanterne hanno in volo lanciarano l’allarme UFO. Il fenomeno degli avvistamenti si diffuse su tutto il territorio nazionale tanto che diversi organi di stampa parlarono del simpatico equivoco. Oggi con tutti comuni che ne stanno vietando l’utilizzo anche gli avvistamenti UFO termineranno.

ANNARITA COSTAGLIOLA
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ANGELO GRECO
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