BACOLI –  Nelle ultime settimane è stata citata nelle diatribe che hanno riguardato i casi di abuso edilizio perpetrati sul territorio di Bacoli. Stiamo parlando del complesso “Villa Vazia”, struttura che sorge a Torregaveta sui resti di un’antica villa patrizia a picco sul mare. Apparsa su alcuni media regionali e locali e che per molti sembra essere diventata il “simbolo” di un abusivismo non punito.

La piantina nella quale viene delimitata la zona di proprietà Di Meo

LA REPLICA – Accuse ritenute inaccettabili dallo stesso proprietario di “Villa Vazia”  Luigi Di Meo il quale ci ha contattati chiedendo di poter replicare e fornendoci copie di una piantina che attesterebbe la reale proprietà del suolo «Più volte nelle ultime settimane siamo stati portati alla ribalta delle cronache locali in merito alla struttura di mia proprietà – afferma Di Meo –  Sono state dette tante bugie e, quindi, mi preme chiarire alcuni aspetti. Villa Vazia e il suolo su cui è stata realizzata sono di mia proprietà. Nel 1986, grazie all’accordo col demanio marittimo, sono stati delimitati gli spazi. Più volte è stato calunniato che la struttura fosse nata su un suolo demaniale. E’ una falsità».

ENZO LUCCI