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BACOLI – Ecco la lettera che il dimissionario Sindaco di Bacoli, Ermanno Schiano, ha mandato al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

Signor Presidente della Repubblica,
chi Le scrive in questo momento è un Sindaco del Meridione, di un paese che, grazie alla Sua benevolenza, è diventato Città, il Comune di Bacoli, inserito nell’ambito dei Campi Flegrei, da Ella ben conosciuto e amato. Di professione sono un medico chirurgo e, nel prioritario spirito di servizio, che mi ha sempre animato, ho deciso di mettere a disposizione del paese il mio tempo e le mie energie.

Pur consapevole delle grandi difficoltà del tempo attuale che inevitabilmente, coinvolgono quell’immenso patrimonio di risorse e di cultura che sono le autonomie locali, ho iniziato il mio mandato con la volontà di rendere sempre più vivibile il territorio valorizzandone le potenzialità e ponendo in essere tutte le azioni amministrative tendenti a realizzare i valori della tutela ambientale, territoriale e paesaggistica, pur tra i noti vincoli di natura economico-finanziaria che attanagliano i Comuni. Signor Presidente, Ella conosce bene la portata e la gravità dell’attuale congiuntura economica che a tutti impone e chiede sacrifici, che si concretizzano in un diffuso disagio sociale che permea l’intera struttura sociale e i cui effetti si riverberano principalmente sull’Ente Locale che rappresenta il potere pubblico più vicino ai Cittadini ed il primo interlocutore per la soluzione di tutte le problematiche.

In tale contesto, connotato da tutto quanto sopra evidenziato, anche nel mio territorio si è concretizzato un ulteriore elemento di forte criticità e tensione sociale: l’esecuzione di demolizione di fabbricati in ottemperanza a puntuali provvedimento adottati dalla Magistratura Ordinaria. Signor Presidente, detta situazione di cui, naturalmente, l’Ente Locale non può non tenere conto nel quadro della quotidiana azione amministrativa per il dovuto rispetto a tutte le decisioni della Magistratura e per il principio di leale collaborazione tra Istituzioni pubbliche, ciò non di meno sta provocando gravissime tensioni sociali. Del pari, l’Amministrazione Comunale, in tutte le sue articolazioni, sia politiche che istituzionali, informa la propria attività al rispetto del principio di legalità che, in nessun caso, ammette di essere derogato o derubricato a mero accessorio.

Pur tuttavia, come Sindaco e anche come semplice Cittadino, devo registrare una sostanziale impotenza dell’Ente Locale ad evitare che dette situazioni- pur inserite nel quadro sopra delineato – finiscano per scaricarsi anche su minori, anziani, malati e svantaggiati. Signor Presidente, sempre, nel forte rispetto del principio di legalità, Le chiedo, quale Supremo Rappresentante dell’Unità Nazionale, a cui i Cittadini di Bacoli hanno sempre dimostrato di tenere, un Suo Alto Intervento nei confronti di tutte le Istituzioni interessate alla problematica in nome del principio di equità sociale che, solo, può ancora consentire di tenere avvinti i Cittadini alle Istituzioni.
Da ultimo, mio malgrado e con forte senso di sofferenza individuale, mi permetto rappresentarLe che rassegnerò le dimissioni dalla carica di Sindaco.

Con deferenza.

Ermanno Schiano