Il Sidaco all'inaugurazione del monumento

BACOLI  “Se io potrò impedire a  un cuore di spezzarsi non avrò vissuto invano”, si legge sulla targa commemorativa della Cappella dedicata ai militari e civili bacolesi caduti in servizio e sul lavoro, inaugurata oggi a Cappella, presso il Cimitero comunale di Bacoli. Queste sono le parole della celebre poesia della poetessa Emily Dikinson volte a ricordare che il bene fatto agli altri, anche il più piccolo, non andrà mai perso. Alle delicate parole della Dikinson, hanno fatto da eco quelle del Sindaco di Bacoli Ermanno Schiano nella cerimonia di inaugurazione alla presenza dei rappresentanti di tutte le Forze dell’ordine e militari presenti sul territorio, delle associazioni, delle autorità civili e della cittadinanza bacolese.

IL SINDACO SCHIANO – Nel suo breve discorso il Sindaco ha ricordato con commozione quanti, in questi anni, hanno dato la propria vita per adempiere al proprio dovere, non ultimo Michele Silvestri, il soldato originario proprio di Cappella, caduto l’anno scorso in Afghanistan. L’iniziativa, proposta già nel 2011 dal consigliere Macillo e da alcuni rappresentanti delle autorità militari,  è stata unanimemente condivisa da tutta l’amministrazione comunale. «Un atto istituzionale, –  ha spiegato il sindaco, – ma anche un gesto semplice, quello di costruire un luogo che permetta a coloro che vengono a pregare sulla tomba dei propri cari e che passano di qua, di poter ricordare anche queste persone». Si tratta, dunque, di un gesto voluto non solo per omaggiare la memoria di questi caduti e le loro famiglia, ma a beneficio di tutti, affinché ricordino anche di essere cittadini di una nazione, specie in tempi tanto difficili. Così, dopo il consueto taglio del nastro, tutti i presenti si sono riuniti in una preghiera che Don Patrizio Gisvaldo, parroco della chiesa del Cimitero, ha dedicato alle anime di queste persone speciali.

 

MANUELA L. CUCCURESE

 

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