BACOLI – Le lancette dell’orologio segnano le 11 del mattino. Ma il tempo sembra essersi fermato a quella maledetta domenica del 13 agosto scorso in cui l’istruttore del Sea World di Bacoli, Antonio Emanato e la sua giovane allieva, Lara Scamardella hanno perso la vita durante un’immersione nelle acque tra l’isolotto di Vivara ed Ischia, nei pressi della “Secca delle Formiche”. Un lungo corteo accompagna il feretro del sub 42enne trasportato a braccio dalla Chiesa Santa Maria del Riposo fino all’altare allestito sul porticciolo di Baia. In cinquecento hanno atteso che il vescovo di Pozzuoli, monsignor Gennaro Pascarella celebrasse il rito funebre. La chiesetta di via Lucullo sarebbe stata troppo piccola per contenere familiari, amici e conoscenti.

L’ULTIMO SALUTO AD ANTONIO – La bara ricoperta di fiori viene posta tra la folla, mentre sullo sfondo, a far da cornice c’è il mare. In prima fila i familiari, straziati dal dolore. Tutt’intorno un bagno di folla, accorso per un ultimo saluto «all’esperto sub profondamente innamorato di questa terra e delle sue acque», ci racconta un amico della vittima. Il silenzio è rotto solo dalle lacrime che in tanti non riescono a trattenere perché «questa vita è stata troppo ingiusta verso i suoi figli, morti coltivando una passione». La cerimonia ha inizio col canto “Eccomi”. La commozione è forte. A monsignor Pascarella l’arduo compito di trovare le parole giuste da dire. «Questa mattina ricordiamo Antonio e Lara. Facciamo fatica a comprendere il senso del loro tragico destino che rischia di far traboccare la barca della nostra fede – ha dichiarato il vescovo durante l’Omelia rivolgendosi ai familiari ed indicando il ricorso alla fede e alla preghiera per provare a lenire il dolore – Ci consola la certezza che ritorneranno a vivere. Che nella preghiera possiate tenere vivo il loro ricordo».

PROCLAMATO IL LUTTO CITTADINO – Per due ore a Bacoli e a Monte di Procida, dove da poco si era trasferita la 13enne, si è fermato tutto. Nei bar, nelle piazze, nelle attività commerciali, in ogni angolo del paese si soffre in religioso silenzio. Una lunga giornata scandita dal dolore. Dalla rabbia. Dall’angoscia. Si osserva il lutto cittadino proclamato dai Sindaci Gianni Picone e Giuseppe Pugliese, presenti anch’essi tra la folla. Sul posto anche rappresentanti delle forze dell’ordine. «Sono profondamente scosso dalla disgrazia che ha colpito non solo le famiglie di Antonio e Lara, ma l’intera città Flegrea – ha dichiarato il sindaco Pugliese – Alle famiglie, ai parenti ed ai cittadini giungano i sensi profondi del cordoglio dell’intera comunità montese». Sulla stessa lunghezza d’onda, il Primo Cittadino di Bacoli: «Il senso di vuoto, di smarrimento, di incredulità, di dolore vero per la perdita di Lara e Antonio non è colmabile. Non lo sarà mai. Come indescrivibile diventa il peso di un’assenza improvvisa che non avrà mai fine. Antonio e Lara però, ci lasciano anche la loro storia. Quella di due persone dotate di grandi valori, di forti passioni e di un immenso amore per la nostra Terra e per il mare. Se pensiamo alla loro scomparsa ci sentiamo più poveri e più soli, ma se pensiamo al tempo trascorso insieme, alla loro incredibile vitalità, alla loro disponibilità, all’amore che hanno sempre messo in quel che facevano, allora vivranno per sempre nelle nostre menti e nei nostri cuori. Mai come in questo caso – conclude Picone – sembrano appropriate le parole di Sant’Agostino di vincere la disperazione per la loro scomparsa e ringraziare, invece, per averli avuti con noi».

LA LETTERA E IL “SALUTO DEL MARE” – «Non puoi che essere in Paradiso. Quello il tuo porto, la tua casa. Il tempo di questa vita penosa passerà, ritorneremo a ridere nei sogni. Riposa in paese, Angelo dei Sub». E’ con queste parole che le persone care ad Antonio hanno voluto rivolgergli l’estremo saluto. Una lettera che, nella commozione generale, ha toccato il cuore di tutti. Un messaggio d’amore bagnato dal pianto trattenuto di chi l’ha letto e che non si rassegna dinanzi ad una tragedia che ha lasciato davvero due comunità sconvolte. Al termine della cerimonia, la salma è stata trasportata presso il locale cimitero. Al passaggio della bara, i diportisti hanno voluto omaggiarlo così: col “saluto del mare”. Il “suo” mare.

OGGI I FUNERALI DI LARA – Saranno celebrati invece questo pomeriggio, in forma privata, i funerali della piccola Lara. La funzione religiosa si svolgerà alle 16,30 presso la chiesa di Sant’Antonio, a Monte di Procida. Questa la volontà di papà Antonio e mamma Sandra che ne hanno spiegato i motivi in una nota affidata al sindaco Picone. «Antonio Scamardella e Sandra Lembo – si legge nel messaggio – ringraziano quanti hanno manifestato e hanno fatto sentire la loro solidarietà e la loro partecipazione al dolore per la scomparsa della figlia Lara. Un sentito ringraziamento anche alle Autorità militari, civili e religiose, che, fin dai primi momenti di questo terribile evento, hanno offerto il massimo apporto e grande conforto. Pur provando immensa riconoscenza e sentita gratitudine, nel momento dell’estremo saluto, abbiamo deciso di stringerci intorno a Lara  per l’ultima volta nell’intimità della nostra famiglia ed in maniera assolutamente privata così come è sempre stato il nostro rapporto in questi meravigliosi tredici anni trascorsi con insieme. Ci uniremo in preghiera alla nostra Comunità che, a Baia, ricorderà Lara e Antonio».

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