Carlo Giampaolo e Francesco Macillo ai "tempi d'oro"

BACOLI – Si spacca il Partito Democratico e “traballa” la leadership di Carlo Giampaolo dopo la netta sconfitta rimediata alle votazioni per la scelta dei delegati per il prossimo Congresso Provinciale. Il primo sintomo della crisi all’interno del partito è dimostrata proprio dalla decisione di presentare due liste anzichè una, come accaduto a Pozzuoli, dove di comune accordo è stata trovata l’intesa tra i tesserati. Ma a Bacoli non è andata così, l’accordo tra le varie anime del partito non è stato trovato, arrivando alla spaccatura con i vari “capizona” territoriali che hanno finito per scontrarsi.

PARTITO SPACCATO – Così al circolo cittadino del PD i 296 iscritti si sono ritrovati a dover votare tra la lista di Francesco Macillo e quella del capogruppo  Carlo Giampaolo (appoggiato dai consiglieri Salvatore Illiano e Nicola Castaldo). Risultato: su 213 votanti,139 preferenze sono andate a Francesco Macillo mentre 73 a Carlo Giampaolo; 1 scheda bianca e 83 tesserati che hanno deciso di rimanere a casa tra i quali l’altro consigliere Ciro Mancino.  Dunque, una “prova di forza” tra Macillo e Giampaolo che ha avuto due effetti collaterali: in primis, la spaccatura all’interno del partito dove ormai è evidente una netta contrapposizione tra due gruppi; secondo, l’emblematica sconfitta subita dal capogruppo che potrebbe rappresentare il preludio alla sfiducia da parte del partito proprio nei confronti di Giampaolo.

IL CECCHINO