BACOLI –  “Un cecchino”, appostato fra le colonne di “Cronaca Flegrea”, spara “notizie” sul congresso del PD a Bacoli tacendo fatti essenziali e raccontando, così, una storia di spaccature e sconfitte che non esiste ( http://www.cronacaflegrea.it/bacoli-il-pd-prima-si-conta-e-poi-si-spacca/ ). Vediamo innanzitutto come stanno le cose a proposito del congresso provinciale del PD:

Carlo Giampaolo e Francesco Macillo ai "tempi d'oro"

1) Il congresso ha visto il confronto fra tre diverse liste provinciali: “i democratici” (impropriamente attribuita – dal cecchino – a Macillo); “i democratici protagonisti per il lavoro, i diritti e le opportunità” (infondatamente affibbiata – dal cecchino – a Carlo Giampaolo); “ripartire dai territori”.

Queste liste si sono misurate nella maggioranza dei circoli della provincia (57 su circa 100); dunque, che a Bacoli vi sia stato il confronto fra quelle prime due liste è solo normale vicenda congressuale.

2) le liste hanno origine e carattere provinciale oltre ad essere a sostegno dello stesso candidato a segretario: Gino Cimmino; dunque nessuna spaccatura politica e/o locale. Le liste unitarie di circolo – come quella citata di Pozzuoli – hanno rappresentato casi particolari tant’è che hanno eletto solo 151 dei 528 delegati che compongono l’assemblea provinciale.

3)  i risultati di Bacoli della lista  “i democratici” – 139 voti – e dei “democratici protagonisti…” – 73 voti –  vanno inseriti nel complessivo risultato provinciale dal quale la maggioranza a sostegno del segretario Cimmino risulta così composta: “i democratici protagonisti per il lavoro, i diritti e le opportunità” 51% ; “i democratici” 18%; “ripartire dai territori”  6%; senza questi dati di fondo è insensato parlare di vittorie e sconfitte.

Per quanto riguarda Bacoli va detto che:

1) la lista “i democratici protagonisti…” non rappresenta – a Bacoli – nessuno degli schieramenti emersi dal precedente congresso essendo composta da candidati di origine e collocazione diversa come sono, ad esempio Salvatorino Illiano e Giulio Grande o Gisella Scotto e Elisabetta Sessa;

2) segretario e capogruppo sono restati estranei alla contesa proprio in ragione del loro ruolo di rappresentanza di tutto il partito, difatti a differenza di altri consiglieri e dirigenti non si sono candidati e, nel periodo precedente le votazioni, sono stati, addirittura, assenti da Bacoli.

3) gli equilibri interni alla sezione vengono determinati dal voto per il congresso di circolo. Nell’ultimo congresso si sono confrontate liste diverse senza che questo abbia impedito una successiva gestione unitaria del circolo; dunque è infondato parlare di spaccature e sfiducie.

Sul congresso a Bacoli va segnalato anche:

1) l’ampia partecipazione – oltre il 70% – che testimonia la vitalità del circolo;
2) la quasi totalità di giovani e donne fra candidati ed eletti che testimonia la pratica di un rinnovamento vero;
3) l’ordinatissimo svolgimento delle operazioni di voto che testimonia di un clima sereno lontanissimo da lotte interne e rotture.

E questa bordata di fatti dimostra come vanno a vuoto i colpi alla cieca sparati dai cecchini

IL CANNONIERE

(Area Marino PD – Zona Flegrea)