BACOLI – Indignazione, rabbia, sgomento. Ma anche fiducia nelle forze dell’ordine. Questa l’aria che tira a Miseno, dove nel mirino della criminalità è finito un luogo di culto e di preghiera, l’antica chiesetta di San Sossio, depredata giovedì scorso di alcuni suoi beni dal grande valore storico ed affettivo.

LADRI IN AZIONE – I banditi, stando alle prime informazioni, si sarebbero introdotti attraverso la finestra della sacrestia intorno alle 2,40 del mattino. Con un colpo repentino e deciso avrebbero portato via oro e mezzi busti di Santi. Mancano infatti all’appello due orecchini ed una collana d’oro, la corona di San Sossio, alcuni antichi calici e l’ostensorio. Dalla stessa sacrestia sono stati asportati una tela e quattro mezzi busti, tra cui quello di San Biagio e quello della Madonnina in legno risalente al diciottesimo secolo.

AUTO RIPRESE DALLE TELECAMERE – Pur essendo ancora senza volto i banditi che hanno messo a segno il sacrilego furto, la speranza di individuare ed acciuffare i colpevoli è ancora viva tra i fedeli. A risolvere il “giallo” potrebbero essere le telecamere di videosorveglianza installate sul territorio e vicino alla chiesa: immagini che sono già al vaglio di Polizia Municipale e Carabinieri. Le forze dell’ordine sarebbero infatti sulle tracce dei banditi che avrebbero caricato il bottino a bordo di due auto, una Smart fortwo ed una Lancia Ypsilon. Gli autori dell’ignobile e deplorevole gesto potrebbero dunque avere le ore contate grazie agli “occhi elettronici” insistenti nella cittadina bacolese e al certosino lavoro dei militari.