BACOLI – Furto sacrilego nella città di Bacoli. Rubati portafiori e oggetti di rame dal cimitero. I carabinieri della locale stazione hanno tratto in arresto un 34enne di Licola. Antonio Romano è accusato di furto aggravato in concorso. Secondo quanto ricostruito dagli uomini dell’Arma, l’uomo è stato sorpreso nei pressi del camposanto. Vi si era introdotto insieme a un presunto complice in via d’identificazione e aveva divelto e rubato portafiori e grondaie di rame, poi recuperati e restituiti dai militari ai legittimi proprietari. Romano sarà giudicato nelle prossime ore con rito direttissimo.

L’ORO ROSSO – Un furto dai contorni macabri che fa riflettere. Non solo per la particolarità del luogo, ma anche per i materiali presi di mira. La corsa al rame si è fatta ormai sempre più sfrenata sul territorio dei Campi Flegrei: al mercato nero questi colpi garantiscono, infatti, affari da capogiro. Il rame è definito dai predoni “l’oro rosso” e per questo rivenduto a prezzi sostenuti anche all’estero. Il traffico del prezioso metallo contenuto nei portafiori è noto da tempo, mentre si fa spazio tra i furti anche quello dell’ottone presente nei citofoni e sulle maniglie delle lapidi. Non c’è pace dunque nemmeno per la luce perpetua. Un raid che colpisce la comunità bacolese non solo sul piano economico, ma soprattutto affettivo. E ancora una volta la cittadinanza chiede che vengano intensificati i controlli sul territorio comunale.