L'istituto Gramsci di Bacoli

BACOLI –  E’ stata approvata dalla Giunta comunale di Bacoli la delibera relativa alla “Proposta di piano di dimensionamento della rete scolastica” per l’anno scolastico 2013/2014. Secondo il nuovo piano che ora passerà al vaglio della Regione Campania, saranno tre gli Istituti Comprensivi presenti sul territorio secondo quel “criterio di verticalità” messo in atto per garantire un processo di continuità didattica nell’ambito dello stesso ciclo di istruzione: infanzia, primaria e scuola secondaria di I grado. Tre realtà didattiche rappresentate dagli istituti “Paolo Tarso” e “Plinio il Vecchio” ai quali si aggiungerà l’accorpamento tra  l’I.C. “Antonio Gramsci” e il liceo “L.A. Seneca” previa approvazione della proposta del piano di dimensionamento da parte della Regione Campania. Nel nuovo piano, affinché le istituzioni scolastiche non siano considerate sottodimensionate, la soglia minima degli alunni non deve essere inferiore alle 600 unità mentre la soglia “ottimale per garantire l’efficace servizio dell’autonomia” deve essere rappresentata da 900/930 unità.

“MIGLIORE OFFERTA FORMATIVA” – Pertanto, tenuto conto anche della disponibilità espressa dalla dirigente scolastica dell’Istituto Superiore “L. A. Seneca”, l’Amministrazione comunale ha deciso di istituire in via sperimentale un Istituto scolastico Verticalizzato “omnicomprensivo” composto dalla Scuola Media Inferiore di I Grado e Scuola Media Superiore di II Grado rappresentato nella fattispecie dall’accorpamento tra l’I.C. “A.Gramsci” e il liceo “L.A. Seneca” di Torregaveta. «I nostri interlocutori restano gli studenti – afferma il Sindaco di Bacoli Ermanno Schiano –  E’ per loro che lavoriamo per offrire e garantire una sempre migliore offerta formativa. In questi giorni – prosegue il Primo cittadino  abbiamo sentito i rappresentanti di istituto,  presidi e alunni prima di deliberare questa proposta di accorpamento tra la Gramsci e il liceo Seneca salvaguardando così tutte le realtà presenti sul territorio anche in prospettiva di una riduzione della platea scolastica».