Un ingresso dei Cantieri Navali Postiglione (foto sito azienda)

BACOLI –  Sono senza stipendio dal mese di ottobre i dipendenti dei Cantieri Navali “Postiglione” di Baia a Bacoli che in segno di protesta dal 2 gennaio sono in assemblea permanente. Incrociate le braccia i 15 lavoratori dell’azienda di rimessaggio barche hanno bloccato ogni attività lavorativa all’interno del cantiere. Ad incidere sulla grave situazione economica il momento di crisi che sta investendo l’intero settore nautico e che si ripercuote inevitabilmente anche sulle aziende cittadine e di conseguenza sull’intero indotto.

Il sindaco Ermanno Schiano

DISPERATI  i dipendenti hanno incontrato il sindaco di Bacoli Ermanno Schiano per portarlo a conoscenza della grave situazione che stanno vivendo. Contemporaneamente hanno presentato una lettera  firmata da tutti i 15 dipendenti effettivi dei Cantieri Navali “Postiglione”  unitamente alla maggioranza dei lavoratori della Baia Charter attraverso la quale viene chiesto un intervento a propria tutela.  Dal canto suo il primo cittadino ha accolto l’sos dei lavoratori e nella stessa giornata ha scritto all’azienda chiedendo delucidazioni in merito.

LA VICINANZA DEL SINDACO –  «Nell’esprimere tanto ai lavoratori quanto ai managements vicinanza e solidarietà per la congiuntura negativa – si legge nella missiva –  le cui cause rimandano certamente a scenari finanziari e produttivi più ampi, con la presente, invitiamo a fornire, in tempi brevi, maggiori ragguagli in merito; ciò al fine di poter verificare, eventualmente, nel rispetto delle definizioni dei ruoli, il richiesto intervento a sostegno delle Aziende interessate, tanto importanti per l’economia complessiva della città».

RL