BACOLI – Domenica 25 giugno sarà ballottaggio tra l’ex sindaco Josi Della Ragione e l’avvocato penalista Giovanni Picone, candidato alla più alta carica dell’Assise già nel 2005 quando a sconfiggerlo al secondo turno fu l’ex Primo Cittadino Antonio Coppola. Picone parte in leggero vantaggio, con il 36,44 per cento, raggiunto al primo turno. Della Ragione ha invece ottenuto il 30,48 per cento dei consensi. Ecco le loro risposte alle nostre domande in attesa del “rush finale”.

Si aspettava di ottenere questo risultato al primo turno?

Picone – «Eravamo fiduciosi, sia per il lavoro svolto dall’intera coalizione, che per la qualità del programma. Credo che l’elettorato abbia compreso il nostro impegno e, per questa ragione, ci abbia premiato come la forza politica che ha ottenuto il maggior consenso al primo turno».

Della Ragione – «Il nostro auspicio era arrivare al ballottaggio. Ma era molto complesso e difficile: 2 liste contro 11; 32 candidati contro oltre 200. Al primo turno c’è il voto clientelare, quello familiare, amicale, i professionisti che si candidano e che portano un po’ tutti alle urne. Non è un voto su un programma. In questo caso noi siamo riusciti a trasformarlo in un voto sul progetto, perché oltre il 30% dei bacolesi ci ha votato con una forza di consiglieri molto inferire rispetto alle altre liste. Ringrazio i cittadini di Bacoli che questa volta, ancor più di due anni fa hanno dimostrato di voler votare un progetto. Non più un voto di protesta ma di cambiamento».

Con chi pensava di arrivare al ballottaggio?

Picone – «Come ho più volte ripetuto, tutti i candidati erano preparati e qualificati quindi era difficilissimo fare una attendibile previsione. Del resto, la stessa differenza di pochi voti tra Illiano e Della Ragione, è la prova più attendibile di quanto ho sempre detto».

Della Ragione – «Non immaginavo con chi saremmo andati al ballottaggio, sapevo che dovevamo lavorare tanto perché sarebbe stata una sfida alla pari. La coalizione di Salvatore Illiano ha visto tanti giovani premiati. Basti pensare che la lista di Illiamo “Diamo a Bacoli” è la terza della città. Una cosa è certa: il popolo non ha voluto premiare le “ciambotte”, ciò che c’era attorno ai giovani. Anzi, ha votato e ha sostenuto tutti i giovani delle coalizioni, dando loro fiducia. Ci sta dicendo di avere coraggio, di allontanarci da chi ha distrutto la città, da chi da trent’anni governa il territorio. Lo ha fatto castigando i “volponi” alle urne e non c’è nulla di più bello. Ora giochiamoci il voto di opinione, quello sul progetto di Freebacoli che va avanti da 8 anni e che si è unito a quello di DemA, che governa una città da circa otto anni».

E’ sicuro di vincere?      

Picone – «Sono sicuro di aver fatto il massimo per vincere, ma, come sempre, saranno gli elettori a decidere. Per ora prendiamo atto di aver solo riscosso il maggior numero di voti al primo turno».

Della Ragione – «Siamo sicuri di una bellissima campagna elettorale come l’abbiamo appena fatta, strutturata su tre livelli: il caseggiato, le passeggiate quartiere per quartiere, gli eventi di piazza. Sono sicuro che la vittoria arriverà domenica sera. Stiamo combattendo come leoni per far sì che i cittadini comprendano che devono scegliere tra il futuro e il trapassato remoto. Da questa parte, un Consiglio comunale giovane, alternativo, in cui vi saranno consiglieri che non hanno mai fatto parte di un Consiglio comunale ed altri che l’hanno fatto per soli 11 mesi, di cittadini che si sono sempre attivati nella vita pubblica, che si sono sempre dati da fare e che hanno grande passione. Dall’altro lato, ci sarebbe un Consiglio comunale fatto da persone che da trent’anni governano questa città, se non ci sono loro ci sono i figli che hanno portato i voti in modo clientelare».

Come pensa di convincere gli elettori che non l’hanno votato al primo turno?

Picone – «Dimostrando che noi siamo una forza politica inclusiva che fa della concertazione, dell’armonizzazione e della condivisione un metodo di gestione dell’amministrazione fortemente caratterizzato da partecipazione e democrazia».

Della Ragione – «Io mi rivolgo a tutti i cittadini di Bacoli. A voi dico di analizzare bene i programmi e le cose fatte. Io mi assumo le mie responsabilità degli 11 mesi di governo e dei 5 anni di opposizione, fatti di battaglie, di proposte e di cose realizzate per il territorio. Altri dovrebbero smetterla di dire “Abbiamo volti nuovi, professionisti, persone perbene”. Qui siamo tutti persone perbene, però siamo posti anche dinanzi a scelte: io ho scelto di non prendermi i volponi della città. Altri sì. La differenza tra me e Picone è caratterizzata dai voti del centrodestra, per fare un esempio. Picone se è al ballottaggio deve ringraziare il centrodestra, i voti di Laringe, Monica Carannante e Simone Scotto di Carlo che sono tutti ex consiglieri del peggior centrodestra che abbia mal governato la città. Questa è la differenza che c’è tra noi e loro, tra una ciambotta, un “puparuolo mbuttunato”, che non ha precedenti nella storia di Bacoli ed un progetto limpido che ha commesso anche errori nel passato, li ha analizzati e ne fa tesoro. Di questi come del bene che è stato fatto».