A Bacoli arrivano i "tutor" della sana movida

BACOLI – Divieto di vendita di bevande alcoliche da asporto e presenza di “tutor” con il compito di fornire assistenza ai clienti all’interno dei locali ed evitare che si mettano alla guida in stato di ubriachezza. Sono questi, in sintesi, i punti fondamentali dell’ordinanza sindacale firmata dal Sindaco di Bacoli Ermanno Schiano per un’estate all’insegna di una movida sana e tranquilla. Infatti, insieme al divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche di qualunque gradazione contenute in vetro e/o alluminio il dispositivo (già in vigore dal 15 maggio 2013 e che durerà fino al 30 settembre 2013, dalle ore 22 alle ore 7) introduce, all’interno dei locali destinati all’intrattenimento, la figura del “tutor”, che avrà il compito di accertarsi, tra le altre cose, che “gli avventori che stanno lasciando il locale non versino in condizione di evidente ubriachezza, assumendo direttamente il tutoraggio della persona fino all’affidamento a chi, non versando nella medesima condizione, appaia idoneo al trasporto dell’ubriaco presso il suo domicilio in condizioni di sicurezza”. Dunque, una sorta di “vigilanti” della sana movida che oltre al compito di dissuasione e prevenzione, dovranno evitare eventuali assembramenti all’esterno dei locali al termine delle serate ed assicurare la pulizia e il controllo delle aree esterne.

Il Sindaco di Bacoli Ermanno Schiano

DECORO E SENSIBILIZZAZIONE – «Quest’ ordinanza ha una duplice valenza: da un lato mira al mantenimento del decoro urbano, per evitare che si presentino agli occhi di cittadini e turisti degradanti “spettacoli” rappresentati da bottiglie e lattine lasciate in strada e sui muretti  – spiega il Sindaco di Bacoli Ermanno Schiano – dall’altro, vuole mettere in atto un’azione di sensibilizzazione civica con l’introduzione dei “tutor” all’interno dei locali, i quali avranno un compito di dissuasione  e vigilanza nei confronti dei giovani».

EVITARE LO STATO DI UBRIACHEZZA – Pertanto, secondo quanto contenuto nell’ordinanza, ciascun titolare di attività di intrattenimento dovrà avvalersi di almeno 2 preposti (i cui nominativi devono essere preventivamente comunicati mensilmente alla Polizia Municipale al fine di rendere possibile il controllo sulla loro presenza ed attività) destinati a svolgere funzioni di assistenza alla clientela e alla quiete urbana. “Vigilanti” della sana movida che all’ora fissata per la chiusura, oltre ad accertarsi dell’eventuale stato di ebbrezza dei clienti, dovranno “invitare  gli avventori a non intrattenersi nei pressi del locale, in relazione alla necessità di ripulire e lavare il suolo pubblico nelle prossimità dell’esercizio; e  provvedere alla puntuale pulizia delle aree esterne, per l’intera superficie autorizzata per l’installazione delle strutture a servizio alla consumazione delle bevande o dei cibi, la pulizia deve essere sempre completata, con il lavaggio della parte di area considerata, al massimo entro le ore 7.30 del mattino”.

Il comandante della Municipale di Bacoli Ten.Col. Marialba Leone (foto Paco Smart)

RAFFORZARE LA SICUREZZA – «Il provvedimento risponde ad un indirizzo di questa amministrazione per responsabilizzare le attività di pubblico esercizio in azioni volte al rafforzamento del sistema di Sicurezza Urbana Integrata. – afferma il Comandante del corpo di Polizia Municipale di Bacoli Tenente Colonnello Marialba Leone – Molti esercizi commerciali esercitano la propria attività non considerando il “costo sociale” che essi arrecano alla collettività come i residui della vendita lasciati nelle pubbliche piazze e strade arrecano danni all’ambiente, la musica ad alto volume che arrecano danno ai vicini, le auto in sosta vietata nei pressi dei locali che arrecano intralcio alla circolazione. Purtroppo la collaborazione richiesta non ha avuto riscontri positivi, quindi è stato adottato uno specifico provvedimento per responsabilizzarli. Inoltre – conclude il Comandante – la funzione del tutoraggio ha anche l’obiettivo di diminuire i rischi provenienti da coloro che fanno abuso di alcol e che il gestore dovrà individuare attivando ogni azione preventiva».