Luigi Felaco

BACOLI –  E’ stato arrestato su un pontile del porticciolo della spiaggetta di “San Sossio” a Miseno, località balneare di Bacoli. Luigi Felaco, 40 anni, latitante, figlio di Giuseppe, RAS del clan Polverino di Marano deceduto nel novembre del 2011 e nipote di Angelo Nuvoletta ha concluso la sua latitanza ieri. L’uomo era destinatario di un’ ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa per associazione di stampo camorristico e spaccio di stupefacenti. Il blitz da parte dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli intorno alle 16 di ieri.

IL BLITZ –  Luigi Felaco è stato intercettato dai militari nei pressi di uno dei pontili montati sullo specchio d’acqua nei pressi della parrocchia di  “Santa Maria delle Grazie e San Sosso”, sul porticciolo adiacente la spiaggetta di Miseno. I militari dell’Arma l’hanno “stanato” mentre era a bordo di un veliero bialbero di 18 metri, intestato ad un suo prestanome, ormeggiato a Capo Miseno, intento ad eseguire lavori di manutenzione al natante insieme a 4 ignari operai. Alla scena della cattura hanno assistito diversi residenti della zona. L’uomo, dopo l’arresto, è stato portato via a bordo di un’auto dei Carabinieri.

CHI E’ LUIGI FELACO –  Un curriculum di tutto  rispetto per Luigi, figlio del più “noto” padre Giuseppe Felaco detto “Peppe Nazzaro”. Già noto alle FFOO per reati vari, ritenuto elemento di vertice del clan camorristico Nuvoletta-Polverino, ricercato dal 20 ottobre 2011, da quando si era dato alla macchia per sfuggire ad un mandato di arresto europeo emesso dall’autorità spagnola, per associazione mafiosa e riciclaggio. Si ritiene abbia trascorso il periodo alla macchia tra Tenerife e Italia, ove è giunto a bordo dell’imbarcazione prima delle festività di Pasqua e tra pochi giorni sarebbe ripartito alla volta della Spagna. Dalle attività investigative è emerso che Felaco aveva il delicato compito di reimpiegare ed investire in Spagna, in particolare nell’edilizia e nell’immobiliare, gli ingenti capitali ricavati dalle attività illecite del clan, in particolare traffico di stupefacenti ed estorsioni.

Il veliero di Luigi Felaco

“PEPPE NAZZARO” VICINO DI CASA DI GEORGE CLOONEY –  Secondo gli inquirenti Giuseppe Felaco, padre di Luigi, era un boss del clan Polverino di Marano con il compito di reimpiegare e reinvestire, in particolare nell’attività edilizia, gli ingenti capitali derivanti dallo svolgimento delle illecite attività del clan, in particolare traffico di stupefacenti, armi ed estorsioni. Nel corso degli anni ha vissuto lunghi periodi di latitanza anche in Spagna, nazione dalla quale pare stesse tornando proprio ieri il figlio Luigi. Giuseppe Felaco salì addirittura alla ribalta internazionale il 20 ottobre dell’anno scorso, quando si scoprì che era tra i vicini di casa dell’attore George Clooney. L’imprenditore soprannominato “Peppe Nazzaro” aveva una dimora non lontano da villa Oleandra, sul Lago di Como, oltre a ville e terreni in Campania e le quote societarie ed il patrimonio aziendale della società con sede a Capiago Intimiano, in provincia di Como. Gli inquirenti arrivarono alla conclusione che insieme a un altro imprenditore si era specializzato in costruzioni edilizie con i proventi della droga. Giuseppe Felaco deceduto a novembre scorso, era stato da poco condannato a tre anni e sei mesi di reclusione per associazione camorristica in quanto “organicamente inserito nel clan Nuvoletta”. Aveva precedenti per associazione mafiosa, violazione della legge sugli stupefacenti, ricettazione, furto, falso e emissione di assegni a vuoto. Alla fine degli anni novanta si scoprì che il clan Nuvoletta aveva affidato a Giuseppe Felaco il compito di curare una serie di investimenti nel settore dell’edilizia in Spagna.  “Peppe Nazzaro” fu arrestato in Spagna, dopo undici mesi di latitanza dorata. Fu sorpreso in un lussuoso residence di Tenerife, nella parte meridionale dell’isola ispanico-canarica.

GENNARO DEL GIUDICE
ROBERTA LUCCI

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