Il sindaco di Bacoli, Ermanno Schiano

BACOLI –  Lettere, email, appelli e una raccolta firme tra i cittadini affinché Ermanno Schiano ritiri quelle dimissioni da sindaco di Bacoli rassegnate lo scorso 15 dicembre. Un conto alla rovescia che si concluderà il 4 gennaio 2012, termine ultimo per ritirarle scongiurando così un nuovo commissariamento. Dimissioni che giunsero a seguito della grave situazione sociale venutasi a creare in città conseguente all’esecuzione di demolizione di fabbricati decisa dalla Magistratura. Schiano, confermando il proprio pieno appoggio ai magistrati, puntò l’indice contro l’impasse della “politica in generale” rea di non aver mai definito nel corso degli anni  programmi e linee operative di gestione del territorio tanto da determinare una gravissima emergenza abitativa.

La polizia in assetto antisommossa durante le proteste

DISCUSSIONE IN CONSIGLIO REGIONALE –  Nel pomeriggio di ieri del tema abbattimenti si è discusso anche in consiglio regionale, proprio con un ordine del giorno relativo ad “abbattimenti edilizi e Protezione Civile”. Il Consiglio prendendo atto del ruolo della Magistratura chiamata ad avviare ogni azione di contrasto ad abusi e illegalità e allo stesso tempo del ruolo dei sindaci delle città interessate al fenomeno abusivismo chiamati a dare esecutività alle eventuali azioni coattive con le conseguenti ripercussioni sull’ordine pubblico ha impegnato la Giunta Regionale, sulla base delle dimissioni presentate dai sindaci delle città interessate legate a problemi sociali scaturiti dagli abbattimenti a muovere gli opportuni passi per chiedere il coinvolgimento della Protezione Civile affinchè sia assicurato il massimo sostegno agli enti locali interessati dal problema.

SINERGIA PER CONTRASTO AL PROBLEMA –  Inoltre il Consiglio ha impegnato la Giunta a determinare la necessaria sinergia e sintonia istituzionale utile ad affrontare la situazione di grave emergenza sociale venutasi a creare invitando i sindaci dei territori interessati a garantire la continuità della loro azione amministrativa nel rispetto della legge e nell’interesse dei cittadini. E sempre nella giornata di ieri per convincere Schiano a proseguire nel suo mandato di primo cittadino si sono mossi anche gli stati maggiori del “Popolo della Libertà”, attraverso una lettera inviata dal coordinamento provinciale del PDL di Napoli e firmata dal Coordinatore Provinciale Luigi Cesaro e dal Vice-Coordinatore Vincenzo Nespoli

Il presidente della Provincia Luigi Cesaro

LA LETTERA DEI VERTICI PROVINCIALI DEL PDL –  «Caro Ermanno, negli ultimi giorni abbiamo assistito agli avvenimenti che hanno colpito la tua città. Una situazione che naturalmente l’Ente locale da te rappresentato non può non tenere in conto nella sua quotidiana attività amministrativa. Di pari ci rendiamo conto delle difficoltà e delle tensioni sociali che si sono ripercosse sul territorio in un quadro nazionale già di per sé difficile, al quale tutti insieme stiamo lavorando per riportare l’Italia al suo splendore iniziale e farla sedere nuovamente tra i primi posti nell’Europa che conta – scrivono Cesaro e Nespoli che chiedono a Schiano di ritornare sui propri passi assicurandogli una “vicinanza istituzionale e politica” –  Oggi più che mai, la tua città per uscire dal guado ha bisogno di una guida forte e responsabile, portatrice di sani valori, ispirati ai principi di legalità e giustizia sociale. Un forte senso di responsabilità che tu devi assumere per i tuoi cittadini è rappresentato dal ritiro delle dimissioni. Un atto forte che serva a programmare e portare avanti tutte le iniziative intraprese e che intenderai per il bene della comunità. Tuttavia resta intesa la nostra vicinanza istituzionale e politica a mettere in essere tutti i provvedimenti necessari per aiutarti a risolvere questo annoso problema che attanaglia l’area flegrea».

Il vice-coordinatore PDL Vincenzo Nespoli

DOCUMENTO CONSIGLIO REGIONALE –  Il Consiglio Regionale della Campania considerato che la Magistratura deve fare il suo legittimo percorso ed avviare ogni  azione di contrasto ad abusi ed illegalità che si consumano sul territorio campano; che i sindaci dei territori interessati da tali e diffusi fenomeni di abusi edilizi devono altresì dare esecutività a tutte le eventuali azioni coattive previste e richieste dalla legge e che, nel contempo, devono anche far fronte ai conseguenti problemi di ordine pubblico per le proteste della popolazione interessata dagli abbattimenti disposti dalla Magistratura;

IMPEGNA la Giunta Regionale in considerazione delle dimissioni presentate da alcuni sindaci e collegate ai problemi sociali scaturiti dagli abbattimenti, a muovere gli opportuni passi per chiedere il coinvolgimento della Protezione Civile affinchè sia assicurato il massimo sostegno agli enti locali interessati dal problema. Ulteriormente  impegna la Giunta Regionale a determinare la necessaria sinergia e sintonia istituzionale utile ad affrontare la situazione di grave emergenza sociale venutasi a creare

INVITA i sindaci dei territori interessati a garantire la continuità della loro azione amministrativa nel rispetto della legge e nell’interesse dei cittadini.