Turrini e la moglie vengono premiati con una targa dal presidente del consiglio comunale

BACOLI –  42 chilometri contro il cancro,  a Bacoli si è corso in nome della solidarietà. Il comune flegreo è stata infatti la terza città italiana ad ospitare, dopo Roma e Cagliari, il progetto di Luca Turrini, cittadino italiano trapiantato in Australia. Turrini ha deciso di correre 20 maratone in 29 giorni: il suo non è solo uno spirito da “Iron man” per raccogliere fondi per la lotta al cancro. Luca correrà in tutto 844 km in 20 giorni per contribuire a sconfiggere il cancro.

IL RICORDO DELLA MAMMA –  Ma la scelta è stata fatta in memoria della madre stroncata proprio da questo male. “Siamo stati contatti a metà gennaio – ci dice Roberto Onorato dell’ASD Alba, società sportiva di podismo – per organizzare una maratona vera e proprio, ma non era possibile organizzare un evento del genere quindi si è optato per fare una sorta di staffetta con Luca Turrino, abbiamo creato un percorso pianeggiante di 7 km da percorrere sei volte, ad ogni giro un nostro atleta ha accompagnato Luca”.

MOGLIE BACOLESE –  A Bacoli si è arrivati grazie alla moglie di Turrini, nativa proprio del comune flegreo “La sua consorte  è bacolese, ed il padre è un mio caro amico. E’ stato lui a chiederci di organizzare l’evento”. Un grazie speciale va al Comune e agli agenti del corpo di polizia municipale che hanno scortato Vigili l’evento.  Da un punto di vista meramente sportivo la maratona è stata conclusa dall’eroico atleta in 4 ore 13 minuti e 51 secondi. Dopo Bacoli, per Turrini sarà la volta della Basilicata e successivamente della Calabria, per completare passo dopo passo tutte e 20 le regioni italiane.

ANGELO GRECO